Russia riprende attacchi in Ucraina, Lavrov esclude ingresso di Kiev nella NATO
Russia riprende attacchi in Ucraina, Lavrov esclude ingresso di Kiev nella Nato

—
La guerra in Ucraina si intensifica con nuovi attacchi russi che riprendono dopo una breve tregua. La Russia ha lanciato oltre 160 droni e decine di missili balistici e da crociera, colpendo città come Kiev, Kharkiv, Odessa, Zaporizhzhia, Dnipro e la regione di Sumy. A Kiev si registrano almeno due morti, diversi feriti e gravi danni a infrastrutture e condomini. Il ministro russo degli Esteri, Serghei Lavrov, ha dichiarato che è escluso che Kiev entri nella NATO, sottolineando la volontà di Mosca di raggiungere i propri obiettivi con mezzi pacifici. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso l’aspettativa di incontrare il presidente statunitense Donald Trump il 20 settembre per discutere della fornitura di missili balistici.
Reazioni internazionali e supporto militare
La Russia ha ripreso massicci raid aerei sull’Ucraina, con un impatto significativo sul territorio. La Polonia ha alzato la guardia nei propri cieli, mentre il Regno Unito ha stanziato 100 milioni di sterline per rafforzare la difesa aerea ucraina con intercettori e missili Patriot. La tregua di tre giorni, concordata durante la missione degli inviati statunitensi, è stata interrotta con l’espansione degli attacchi russi. Il Comando operativo polacco ha fatto decollare i propri caccia e allertato i sistemi di difesa di terra in risposta all’attività aerea russa a ridosso del confine.
Kiev, in attesa che il programma di difesa missilistica Freya sia pienamente operativo, mira a ottenere supporto militare immediato dagli Stati Uniti. Zelensky ha espresso l’aspettativa di un incontro con Trump entro la fine del mese per discutere della fornitura di pacchetti di missili balistici. Inoltre, il leader ucraino ha espresso l’idea di possibili colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti già questo mese, se tutte le parti saranno d’accordo. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è, ha detto Zelensky ai giornalisti.
Strategia diplomatica e posizioni contrapposte
La Russia ha elogiato l’approccio degli Stati Uniti e ha dichiarato di preferire una soluzione pacifica, pur ponendo le proprie condizioni. Il portavoce russo Dmitry Peskov ha affermato che la Russia intende raggiungere i propri obiettivi militari, ma preferirebbe farlo con mezzi pacifici. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha promosso il ruolo degli inviati americani, affermando che Washington riconosce le “realità sul terreno” e esclude l’ingresso dell’Ucraina nella NATO, considerata positiva per proseguire il dialogo. Kiev e Berlino, invece, denunciano la continua aggressione e le ingerenze di Mosca in Europa.
La situazione rimane in bilico tra tensioni militari e tentativi di dialogo. La guerra in Ucraina continua a essere un tema di grande rilevanza internazionale, con impatti significativi sulle relazioni tra i principali attori geopolitici. La prossima settimana potrebbe segnare un ulteriore sviluppo in questa complessa e delicata situazione. La Russia ha anche dichiarato di aver abbattuto 384 droni ucraini nella notte, con 10 feriti segnalati nella regione di Saratov. La guerra in Ucraina si mostra sempre più intricata, con nuovi sviluppi che coinvolgono diversi attori internazionali.
