Russia: “Attacchi alla NATO? Solo spauracchi, non intenzioni reali”
Russia smentisce notizie su attacchi alla Nato, definendole spauracchi. Cremlino afferma che non ha intenzioni di guerra con l’Alleanza.

Il Cremlino ha smentito le notizie di media su una presunta intenzione della Russia di attaccare la NATO, definendole “spauracchi” e non intenzioni reali. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che tali notizie “non hanno niente a che vedere con la realtà” e sono semplici “distorsioni della realtà”. La Russia, ha aggiunto, non ha bisogno di escalation militare, poiché “stiamo comunque avanzando” in Ucraina. Peskov ha anche sottolineato che la Federazione Russa affronta una politica “molto aggressiva” da parte dei Paesi europei, che “proviene proprio dai Paesi europei”.
Avanzamenti militari e difesa strategica
Il capo di Stato maggiore russo, Valery Gerasimov, ha riferito che le truppe russe si sono avvicinate a Sloviansk e Kramatorsk, raggiungendo “quattro chilometri dalla periferia orientale di Sloviansk” e “tre chilometri dalla periferia della città” a Kramatorsk. Gerasimov ha spiegato che l’obiettivo strategico principale del regime di Kiev è il mantenimento del controllo sulla parte rimanente del Donbass, e che per questo ha costruito una difesa “profondamente stratificata” basata su edifici alti, zone industriali e infrastrutture di trasporto. Le unità russe si trovano a un chilometro e mezzo da Druzhkivka, e durante i due mesi trascorsi sul fronte, sono stati liberati più di 100 chilometri quadrati di territorio.
Secondo Gerasimov, il regime di Kiev ha costruito e continua a migliorare una difesa profondamente stratificata, basata sugli edifici alti e sulle zone industriali delle principali città di Sloviansk, Kramatorsk e Druzhkivka, collegate tra loro da una sviluppata infrastruttura di trasporti e da un sistema di fortificazioni. Questa difesa, ha aggiunto, è un elemento chiave per il mantenimento del controllo sulla parte rimanente del Donbass.
Contatti tra Russia e Stati Uniti
Il capo dei servizi segreti per l’estero russi, Serghei Nyshkin, ha confermato un colloquio a Mosca con il direttore della CIA, John Ratcliffe, descritto come un “incontro di lavoro” senza “nulla di insolito”. L’incontro, a sorpresa, era stato organizzato per avvertire la Russia di non attaccare i Paesi della NATO. Secondo fonti informate, l’avvertimento segue le nuove valutazioni dell’intelligence americana, secondo cui Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della NATO con un attacco limitato contro un paese dell’alleanza nei prossimi anni.
Il sottosegretario USA Elbridge Colby ha sottolineato che l’Europa rimane un “interesse fondamentale” per gli Stati Uniti, anche se si dà priorità all’emisfero occidentale e alla prima catena di isole. La Russia potrebbe attaccare qualsiasi struttura militare britannica, “all’interno o all’esterno dell’Ucraina”, come rappresaglia per gli attacchi ucraini sul territorio russo con armamenti forniti da Londra. La portavoce ministeriale Maria Zakharova ha affermato che le notizie allarmistiche pubblicate dai media non hanno nulla a che vedere con la realtà e non riflettono le intenzioni della Federazione Russa. La Russia non ha intenzioni di guerra con la NATO, ma si difende da un’aggressività europea. Peskov ha ribadito che “non abbiamo bisogno di escalation militare”, poiché la Russia “stà comunque avanzando” in Ucraina. Le notizie di media su un potenziale attacco alla NATO sono state definite “spauracchi” e non intenzioni reali.
