Russia minaccia di colpire obiettivi fuori dall’Ucraina dopo attacchi britannici

Russia minaccia di colpire obiettivi fuori dall’Ucraina dopo attacchi britannici

Russia minaccia di colpire obiettivi fuori dall'Ucraina dopo attacchi britannici
Russia minaccia di colpire obiettivi fuori dall’Ucraina dopo attacchi britannici

Attacchi russi in Ucraina e minacce internazionali

La Russia ha lanciato un massiccio attacco con droni e missili balistici e ipersonici contro infrastrutture portuali, depositi di prodotti agricoli e impianti industriali in diverse regioni dell’Ucraina. Secondo l’aeronautica militare ucraina, Mosca ha impiegato 258 droni, 222 dei quali sarebbero stati abbattuti. Almeno dieci persone sono rimaste ferite, secondo le autorità di Kiev. L’offensiva ha causato danni a “infrastrutture critiche” nelle regioni di Poltava, Sumy e Kherson, con edifici residenziali colpiti a Kharkiv, Kramatorsk e Odessa. Nella regione di Kiev, i droni hanno raggiunto infrastrutture appartenenti a diverse aziende.

La Russia ha minacciato di colpire obiettivi fuori dall’Ucraina, affermando che qualsiasi contingente militare straniero dispiegato in Ucraina che ostacoli la “operazione militare speciale” è “categoricamente inaccettabile” e diventerà “un obiettivo legittimo delle forze russe”. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha aggiunto che la risposta della Russia agli attacchi ucraini condotti con armi britanniche potrebbe comprendere azioni contro strutture militari del Regno Unito sia in Ucraina sia al di fuori dei suoi confini.

Minacce internazionali e risposte diplomatiche

La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all’Ucraina è stata definita da Mosca come “giocare con il fuoco” e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi. Zakharova ha sottolineato che il trasferimento rappresenta un tentativo dei due Paesi di sottrarsi alla responsabilità per gli attacchi ucraini contro infrastrutture civili in territorio russo. “Ma non funzionerà”, ha aggiunto la portavoce. Il capo della CIA, John Ratcliffe, ha discusso con Putin anche della guerra con l’Iran, avvertendo di ulteriori sanzioni se lo Stretto di Hormuz non riaprirà al traffico marittimo. Secondo il Wall Street Journal, Ratcliffe avrebbe sconsigliato a Putin di attaccare i Paesi aderenti alla NATO, dopo una valutazione dell’intelligence USA che prevedeva un attacco limitato nei prossimi anni per saggiare la capacità di reazione dell’Alleanza.

Progressi militari russi e strategia di guerra

Il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, ha rivendicato i progressi russi nella regione ucraina di Donetsk, annessa unilateralmente da Mosca, e ha assegnato nuovi obiettivi alle truppe. Il raggruppamento Sud “sta spezzando le difese nemiche: l’offensiva è inarrestabile”, ha affermato Gerasimov. Secondo il generale, le forze russe avanzano lungo un fronte esteso per circa 160 chilometri e sono riuscite a penetrare in alcuni settori della prima cintura difensiva posta a protezione dell’area di Sloviansk e Kramatorsk.

Conseguenze e risposte internazionali

Una nuova ondata di attacchi è stata condotta nella mattinata e diverse esplosioni sono state udite nella capitale ucraina. La Russia ha superato “alcuni tratti della prima linea difensiva della regione fortificata di Sloviansk e Kramatorsk”, le principali roccaforti ancora controllate dall’Ucraina nel Donbass. Gerasimov ha visitato il comando del raggruppamento militare Sud nell’ambito di un’ispezione alle forze impegnate in Ucraina. Durante la visita ha ascoltato un rapporto del comandante del raggruppamento, colonnello generale Sergei Medvedev, sulla situazione al fronte e sulle operazioni condotte dalle diverse unità.

La guerra in Ucraina continua a intensificarsi, con nuove minacce e attacchi che coinvolgono non solo le regioni ucraine, ma anche la politica internazionale. La Russia, attraverso le sue dichiarazioni ufficiali, ha messo in guardia i Paesi occidentali, sottolineando l’importanza di non ostacolare le sue operazioni. La situazione rimane in evoluzione, con risposte diplomatiche e militari che potrebbero portare a ulteriori escalation.