Missili nordcoreani in Russia per colpire l’Ucraina, Kiev allerta e Zelensky chiede difese aeree
Missili nordcoreani in Russia per colpire l’Ucraina, Kiev allerta e Zelensky chiede difese aeree

L’intelligence ucraina ha rivelato che la Corea del Nord ha inviato più di cento missili destinati alla capitale ucraina, Kiev, attraverso la Russia. L’annuncio, fatto da fonti ucraine, ha suscitato preoccupazione a Kiev, dove il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato la totale mancanza di difese aeree in grado di fermare i missili balistici nordcoreani. L’arrivo dei missili, confermato parzialmente da Mosca, rappresenta un ulteriore aggravamento della situazione in Ucraina, dove la guerra continua a causare gravi danni e evacuazioni.
Missili nordcoreani: un’alleanza strategica
La Corea del Nord, attraverso un’alleanza strategica con la Russia, ha inviato una batteria di missili balistici per essere utilizzata contro l’Ucraina. Secondo le informazioni dell’intelligence ucraina, i missili sono stati consegnati in Russia e potrebbero essere utilizzati per attacchi diretti su Kiev. Il primo vicepresidente della commissione Difesa del parlamento russo, Aleksej Zhuravlyov, ha definito l’uso di armi nordcoreane «del tutto logico», visto che la Corea del Nord è l’unico partner che ha aiutato Mosca «con l’invio di truppe».
La batteria di missili nordcoreani, dotata di sei lanciatori e in grado di lanciare fino a sei missili contemporaneamente, rappresenta una significativa capacità di bombardamento aggiuntiva per la Russia. I missili KN-23/24, più pesanti e con un carico esplosivo maggiore rispetto agli Iskander russi, potrebbero causare perdite tra i civili. Per Mosca, l’uso di armi nordcoreane permetterà di risparmiare i più costosi e avanzati missili russi, mentre Pyongyang otterrà preziosi dati ed esperienza sul loro funzionamento in situazioni di combattimento.
Evacuazioni e tensioni a Kramatorsk
La città di Kramatorsk, situata a meno di 20 chilometri dalla prima linea, è diventata un bersaglio frequente di attacchi con bombe, missili e droni. Proprio giovedì, Kiev ha ordinato l’evacuazione di oltre 500 famiglie con minori residenti in alcune aree della città e dei villaggi vicini ritenute particolarmente pericolose. L’attacco contro la stazione ferroviaria di Lozova, ultima fermata sulla linea ferroviaria che conduce a Kramatorsk, ha messo a rischio una delle principali rotte logistiche per la regione. Secondo le principali stime, nel Donbass ucraino vivono attualmente meno di centomila civili, in un’area di circa 5mila chilometri quadrati. La situazione è drammatica, con un numero crescente di evacuazioni e un aumento delle perdite tra la popolazione civile. La Russia, attraverso il blocco dei porti ucraini, ha continuato a causare gravi danni, in particolare agli agricoltori, bloccando il traffico nel Mar Nero.
La Russia ha intensificato il blocco dei porti ucraini, causando gravi danni agli agricoltori.
La notizia dell’arrivo dei missili nordcoreani era stata rivelata questa settimana dall’agenzia Reuters, mentre ieri è arrivata una parziale conferma da Mosca. La cooperazione economica tra Russia e Corea del Nord si è intensificata, anche se pochi dettagli sono stati diffusi pubblicamente. L’arrivo dei nordcoreani non altererà drasticamente l’equilibrio di forze, poiché Mosca colpisce l’Ucraina con una media di 100 droni e 10 missili al giorno. Le scorte fornite da Pyongyang consentirebbero alla batteria di fare fuoco per soli dieci giorni all’attuale ritmo.
La Corea del Nord ha inviato circa 90 soldati nella regione di Voronezh per supportare l’operazione.
