Russia attacca reti elettriche e ferrovie ucraine in una strategia di distruzione

Russia colpisce reti elettriche e ferrovie ucraine, danni crescenti e strategia di distruzione.

Soldati russi distruggono reti elettriche e ferrovie ucraine, danni e strategia di distruzione
Soldati russi distruggono reti elettriche e ferrovie ucraine, danni e strategia di distruzione

La Russia continua a concentrare i suoi attacchi su infrastrutture strategiche ucraine, con un impatto crescente sulle capacità di resistenza del paese. Dopo giorni di bombardamenti su reti elettriche e ferrovie, le autorità ucraine segnalano un aumento del numero di colpi, con conseguenze dirette sulle capacità logistico-militari del paese. L’obiettivo sembra essere quello di indebolire la capacità di movimento e rifornimento delle truppe ucraine, riducendo la loro capacità di resistere all’offensiva russa. La guerra si sta trasformando in una battaglia non solo di armi, ma anche di infrastrutture.

La ferrovia, una delle più estese d’Europa, diventa bersaglio principale

La rete ferroviaria ucraina, una delle più estese d’Europa, con 24mila chilometri di binari, è diventata un bersaglio prioritario per l’esercito russo. Secondo la stampa ucraina, dall’inizio dell’anno la Russia ha colpito le infrastrutture ferroviarie più di 1.500 volte, un numero già superiore a quello registrato nell’intero 2025. L’obiettivo è mettere in ginocchio il paese recidendo le sue arterie vitali: i russi distruggono infrastrutture difficili da sostituire, che richiedono risorse e tempi lunghi per essere ripristinate, per massimizzare e prolungare i danni ed effetti dei bombardamenti.

Il prezzo umano degli attacchi è pesante: sei dipendenti delle ferrovie sono rimasti uccisi martedì scorso. Dal 2022, sono 58 i lavoratori morti e 318 quelli feriti tra vagoni e binari. La distruzione delle linee ferroviarie non solo compromette il movimento delle truppe, ma anche la capacità di rifornimento e di resistenza del paese. La strategia russa mira a indebolire la capacità operativa dell’esercito ucraino, riducendo la sua capacità di combattere e sopravvivere.

La guerra si sposta verso i centri nevralgici

Le truppe russe si avvicinano alla periferia orientale di Sloviansk e Kramatorsk e a quella meridionale di Druzhkivka, «sotto attacco da più direzioni», ha informato il numero uno del Cremlino. Secondo fonti indipendenti, le forze russe si trovano a una decina di chilometri dallo snodo cruciale della cintura fortificata ucraina, lungo l’asse di Lyman. Intanto, a Dobropillia, i combattimenti proseguono «casa per casa». L’avanzata russa sta per cominciare, ma la conquista di questi siti sarebbe non solo strategica, ma decisiva per il resto della guerra che arriverà insieme alla neve d’inverno nell’oblast’ di Donetsk.

Il nuovo capo delle forze armate ucraine, Mykhailo Drapatyi, ha avviato una riorganizzazione profonda del dispositivo militare schierato ad est, nel punto di massima pressione. L’obiettivo è rinsaldare la catena di comando e ridistribuire le risorse in modo più efficace proprio in quel punto debole del fronte. Alcuni corpi d’armata sono finiti sotto il comando dei generali tra i più noti del conflitto: Biletskyi e Prokopenko, tra i più efficienti delle forze ucraine. Questi due nuovi raggruppamenti di forze devono coordinare una nuova strategia per frenare i russi che tenteranno di prendere tutto il Donbass.

La battaglia per Sloviansk, Kramatorsk e Kostiantynivka potrebbe definire il corso della guerra nel prossimo futuro. La guerra non si ferma mai: anche ieri le infrastrutture strategiche ucraine sono state nuovamente colpite, con conseguenze dirette sulle capacità di movimento e rifornimento del paese. A Odessa, la rete elettrica è stata danneggiata, lasciando senza corrente oltre 350mila famiglie. I tecnici sono intervenuti per ripristinare il servizio, riuscendo a riportare l’elettricità in quasi la metà delle abitazioni. Ma domani riaccadrà: in qualche altra zona, città o villaggio, per molti altri droni, altri raid. La strategia russa si basa sull’astuzia e sulla distruzione progressiva delle infrastrutture vitali per l’Ucraina. L’obiettivo è mettere in ginocchio il paese, riducendo la sua capacità di resistere e di combattere. La guerra si sta trasformando in una battaglia non solo di armi, ma anche di infrastrutture, con conseguenze dirette sulle capacità di movimento, rifornimento e sopravvivenza del paese.