La Tour Eiffel riapre dopo sciopero per discriminazione delle dipendenti donne

La Tour Eiffel riapre dopo sciopero per discriminazione delle dipendenti donne, polemiche e scuse del movimento indù Baps.

Lavoratrici della Tour Eiffel "nascoste" durante una visita di un gruppo indù, sciopero e reazioni del sindaco di Parigi
Lavoratrici della Tour Eiffel "nascoste" durante una visita di un gruppo indù, sciopero e reazioni del sindaco di Parigi

La Tour Eiffel ha riaperto oggi dopo essere rimasta chiusa per l’intera giornata di ieri a causa dello sciopero dei dipendenti, “sotto shock” per l’esclusione delle lavoratrici durante la visita di una delegazione di un movimento religioso indù. L’episodio ha suscitato reazioni forti da parte del sindacato Cgt, che ha definito la situazione “grave e profondamente contraria ai valori di eguaglianza e non discriminazione”. La richiesta avanzata dal gruppo religioso, il Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (Baps), di limitare la presenza delle donne durante la visita ha portato a una protesta spontanea da parte del personale, che ha chiesto risposte e regole chiare per evitare che l’episodio si ripeta.

Condizioni non accettabili e reazioni istituzionali

La Società d’Exploitation de la Tour Eiffel (Sete), che gestisce il monumento, ha ammesso che la delegazione indù aveva chiesto di organizzare la visita limitando “le interazioni con le donne” e che queste condizioni non avrebbero dovuto essere accettate. Il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha espresso disapprovazione e ha annunciato un’indagine per chiarire i fatti. Non è accettabile che le condizioni pretese dalla delegazione possano essere state tollerate, ha scritto su X. La Sete ha anche riconosciuto di aver rammaricato profondamente l’accaduto e di aver presentato scuse al personale e ai visitatori.

Scuse del movimento Baps e contestazioni

Il Baps, movimento spirituale indù all’origine della richiesta, ha presentato le sue scuse, ma ha cercato di ridimensionare la portata delle accuse. “A nostra conoscenza, in nessun momento è stato negato l’accesso alla Tour Eiffel a qualcuno”, ha scritto su X. Tuttavia, il movimento è stato criticato da parte della diaspora indiana per le sue posizioni considerate conservatrici e nazionaliste. Il Baps è vicino al premier indiano Narendra Modi e ha aperto un nuovo tempio a Bussy-Saint-Georges, vicino Parigi, presentandolo come un emblema della cultura indiana e dell’induismo. L’inaugurazione ha suscitato contestazioni, con l’associazione Indian Alliance Paris che ha accusato il movimento di promuovere un suprematismo indù.

Lavoratrici della Tour Eiffel "nascoste" durante una visita di un gruppo indù, sciopero e reazioni del sindaco di Parigi, immagine di approfondimento

La situazione ha suscitato reazioni anche nel governo francese e tra i candidati alla presidenza. La ministra per la Parità tra donne e uomini, Aurore Bergé, ha sottolineato che in Francia non si chiede alle donne di farsi da parte e che nessun dogma o religione è superiore alle leggi della Repubblica. La Francia non accetterà mai che la presenza delle donne venga limitata, ha affermato la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen. L’ex premier Gabriel Attal ha ribadito che in Francia nessuna cultura, credo o culto può dettare alle donne il proprio posto.

La chiusura della Tour Eiffel ha rappresentato un momento di tensione e di riflessione su temi di discriminazione e uguaglianza. Il sindacato Cgt ha chiesto risposte e regole chiare per evitare che episodi simili si ripetano. La Sete ha promesso di trarre tutte le conseguenze dall’episodio e di fare luce sui fatti. La situazione rimane in fase di indagine e di dibattito, con le istituzioni e i cittadini che seguono con attenzione i sviluppi.