Simone Pillon denuncia ritardi nel rientro dei figli in famiglia

Simone Pillon, avvocato della famiglia nel bosco, denuncia ritardi nel rientro dei figli a casa.

Genitori della famiglia nel bosco esprimono preoccupazione per il ritardo nel rientro dei figli a casa
Genitori della famiglia nel bosco esprimono preoccupazione per il ritardo nel rientro dei figli a casa

Denuncia dell’avvocato per ritardi nel rientro dei figli

Simone Pillon, avvocato della famiglia nel bosco, ha espresso preoccupazione per il ritardo nel rientro dei tre figli a casa. L’assistente sociale è stata accusata di inerzia nell’attuazione delle decisioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Pillon ha sottolineato che non è stato avviato il programma di rientro e non è stata indicata una data per l’incontro tra le parti.

La famiglia, composta da Nathan e Catherine, ha espresso profonda preoccupazione per la salute e il benessere dei figli. I medici che seguono i bambini hanno espresso una posizione chiara: la salute dei minori è a grave rischio e l’unica soluzione è il loro immediato rientro a casa. “Una decisione che ci spezza il cuore”, hanno detto i genitori, annunciando l’intenzione di presentare un ricorso contro la decisione del Tribunale.

Iter burocratico e mancanza di certezze

Pillon ha contestato l’inerzia e l’inaccettabile dilazione dei tempi per ragioni burocratiche. Secondo il legale, il Servizio sociale affidatario avrebbe rinviato l’attuazione delle disposizioni. “Anche le rassicurazioni verbali, ricevute giovedì, circa una comunicazione via email che avrebbe dovuto arrivare entro venerdì 4 settembre, sono rimaste lettera morta”, ha sottolineato.

La famiglia ha ricordato che i figli sono separati da casa e dai genitori da dieci mesi. “Dovranno fare avanti e indietro senza una chiara prospettiva per il loro futuro”, hanno aggiunto. L’iter per il rientro è stato avviato lunedì scorso, ma richiede un monitoraggio da parte dei servizi sociali. “Rimaniamo convinti dell’urgenza di riportare i nostri preziosi bambini alla sicurezza, alle cure e all’amore della loro famiglia”, hanno concluso i genitori.

Il legale ha sottolineato che l’urgenza e l’immediatezza di intervento dovrebbero essere state rispettate anche in questa fase. “Il segnalato allarme sullo stato di salute dei minori e il loro più volte manifestato desiderio di rientro avrebbero dovuto essere presi in considerazione”, ha aggiunto Pillon. La famiglia attende una soluzione concreta e una data certa per il rientro dei figli. La situazione resta delicata e la famiglia attende una soluzione tempestiva. I medici della Neuropsichiatria infantile di Atessa hanno espresso una posizione chiara: la salute dei minori è a grave rischio e l’unica soluzione è il loro immediato rientro a casa. “Siamo profondamente preoccupati per la loro salute e il loro benessere”, hanno affermato i genitori, sostenendo che i medici hanno espresso una posizione precisa.

La famiglia nel bosco, composta da Nathan e Catherine, ha espresso preoccupazione per la situazione dei figli. “I nostri tre figli sono separati da casa e dai loro genitori da ormai dieci mesi”, hanno ricordato. L’iter per il rientro è stato avviato, ma i tempi sono stati ritardati. La famiglia ha deciso di presentare un ricorso contro la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.