Valentina Falco, l’attivista che ha cambiato il linguaggio giornalistico

Valentina Falco, l’attivista che ha cambiato il linguaggio giornalistico, ha lasciato un’eredità di sensibilità e attivismo.

Valentina Falco, attivista, crea un profilo Instagram per denunciare il sessismo nel linguaggio giornalistico, con il marito che continua il lavoro
Valentina Falco, attivista, crea un profilo Instagram per denunciare il sessismo nel linguaggio giornalistico, con il marito che continua il lavoro

Valentina Falco, l’attivista che ha dato vita al profilo Instagram “La donna a caso”, ha lasciato un’impronta indelebile nel dibattito sul sessismo nel linguaggio giornalistico. Il marito, che chiede di rimanere anonimo, ha spiegato come il lavoro di monitoraggio su titoli e articoli sessisti, iniziato insieme a Michela Murgia, continui a essere attivo. La scomparsa di Valentina, avvenuta il 23 luglio 2026, ha lasciato un vuoto enorme, ma il progetto, nato come osservatorio sociale, è rimasto in vita. Il marito ha sottolineato come Valentina fosse una persona unica, che vedeva le cose prima degli altri, e che il suo lavoro ha contribuito a un cambiamento nella sensibilità del giornalismo.

Un osservatorio sociale per il linguaggio giornalistico

Il profilo “La donna a caso” è diventato il più grande osservatorio social sui titoli giornalistici sessisti. Valentina, insieme a Michela Murgia, ha monitorato articoli e giornali per sei anni, trasformando il progetto in un’importante voce di attivismo. Il marito ha ricordato come Valentina avesse un modo di fare unico, che permetteva di denunciare le trappole del linguaggio senza cadere in polemiche o indignazioni. Il lavoro di Valentina ha contribuito a far sì che, anche all’interno delle redazioni, si prestasse più attenzione alle trappole sessiste. Il linguaggio giornalistico è cambiato, e Valentina ha avuto un ruolo chiave in questa trasformazione.

Un progetto che vive ancora

Dopo la scomparsa di Valentina, il marito ha deciso di continuare il lavoro, mantenendo la leggerezza e l’ironia che caratterizzavano il progetto. Il profilo è tornato attivo il 3 agosto, e il marito ha spiegato come il lavoro di Valentina abbia avuto un impatto significativo. «Siamo un gruppo di persone che si occupa di mantenere vivo il progetto, e siamo convinti che Valentina vorrebbe che il lavoro continuasse». Il marito ha anche sottolineato come il progetto fosse nato a caso, ma fosse stato molto azzeccato per le esigenze del dibattito. Valentina ha dato voce a quelle donne che non trovavano spazio nel linguaggio dominante.

Il lavoro di Valentina ha avuto un impatto anche sulle redazioni giornalistiche, contribuendo a un cambiamento nella sensibilità. Il marito ha ricordato come Valentina avesse un modo poco comune di leggere la realtà, e come avesse affiancato al tema della rappresentanza femminile un odio verso la narrazione ossessionata dall’epica e dai soldi. Questo la rendeva capace di parlare a nome di quelle persone – di solito donne – che non trovavano tanto spazio in questo tipo di inquadramento. Valentina ha dato voce a quelle donne che non trovavano spazio nel linguaggio dominante.

Il progetto “La donna a caso” è stato creato in un periodo in cui Michela Murgia iniziava a sollevare i temi del sessismo nei termini giornalistici. Il marito ha spiegato come il lavoro di Valentina e Murgia fosse stato determinante per il dibattito. «Credo che a un certo punto la sensibilità sia un po’ cambiata, è tutto un po’ meno trash familistico-pietistico, e credo che anche il lavoro di Vale abbia avuto un ruolo nel favorire questo cambio». Il progetto è rimasto in vita, e il marito ha spiegato come il lavoro di Valentina abbia avuto un impatto significativo. Valentina ha dato voce a quelle donne che non trovavano spazio nel linguaggio dominante.