La Lega chiede un contributo alle banche: “Incomprensibile il no di FI”
La Lega critica il no di Forza Italia al contributo delle banche, che potrebbe generare 2 miliardi di gettito.

La Lega ha espresso un forte dissenso per il rifiuto di Forza Italia di introdurre un contributo delle banche, considerato incomprensibile e assurdo. Il partito, in un evento dedicato alla prossima finanziaria 2027, ha sottolineato che il settore bancario, con utili che superano i 50 miliardi di euro, potrebbe contribuire a risorse necessarie per famiglie e imprese. La Lega, attraverso fonti interne, ha annunciato di lavorare su un documento da presentare in Aula, ispirandosi al modello spagnolo. Secondo i dati dell’agenzia Efe, le principali banche spagnole hanno versato circa 550 milioni di euro a giugno, a fronte di utili semestrali superiori ai 17 miliardi.
Un contributo minimo per un settore in equilibrio
La Lega ha sottolineato che il contributo richiesto non è un esproprio, ma un piccolo prelievo che potrebbe generare circa 2 miliardi di gettito. Il senatore leghista Claudio Borghi Aquilini ha sottolineato che il settore bancario, quando le cose vanno bene, realizza enormi utili grazie a commissioni e margini di interesse, senza contribuire all’aumento dell’occupazione. “Ecco, se io devo procurarmi un piccolo contributo da qualcuno è tanto sbagliato chiedere il 5% al settore bancario?” ha commentato Borghi, sottolineando che il sistema a bilancio pareggiato impone scelte difficili: o si prendono i soldi dai cittadini o si chiede un contributo alle banche.
Un dibattito che coinvolge il pubblico
La discussione ha coinvolto un pubblico composto da amministratori, militanti e rappresentanti dei territori, che ha espresso un crescente disappunto per i continui “no” di alcuni alleati di governo. Secondo quanto diffuso in una nota, il dibattito ha evidenziato l’insoddisfazione per la mancanza di decisioni concrete, che rischiano di rallentare riforme e misure attese da famiglie e imprese. La Lega ha sottolineato che il contributo delle banche potrebbe garantire tra i 2 e i 3 miliardi di euro di risorse da destinare al sostegno di famiglie e imprese e al rafforzamento della sicurezza.
La misura proposta colpisce con un’aliquota progressiva i margini di interesse e le commissioni degli istituti di credito, prevedendo un prelievo maggiorato per i gruppi che superano i 5 miliardi di euro di ricavi. La Lega, proseguendo le fonti, è già al lavoro su un documento da presentare in Aula sul contributo delle banche, prendendo come riferimento anche il precedente spagnolo. La tassa sugli extraprofitti bancari approvata a fine 2024 e valida per il triennio 2025-2027 ha visto le sei principali banche spagnole versare a giugno circa 550 milioni di euro come prima rata dell’imposta, a fronte di utili semestrali che hanno superato i 17 miliardi di euro.
Il dibattito ha visto anche l’intervento del senatore Tajani, che ha sottolineato che la parola “extraprofitto” è uno strumento di propaganda e che si dovrebbe parlare con le imprese per trovare un accordo. La Lega, però, ha insistito sul fatto che il contributo delle banche è una scelta necessaria per garantire un minimo di sollievo ai cittadini, senza ricorrere a prelievi diretti da parte dei pensionati o dei cittadini stessi.
