La Lega critica i bonus carburanti legati al reddito: Borghi accusa evasori e stranieri
La Lega critica i bonus carburanti legati al reddito, accusando evasori e stranieri di beneficiare delle misure. Senatore Borghi sottolinea i limiti del sistema fiscale.

La Lega ha espresso un netto dissenso nei confronti dei bonus carburanti legati al reddito, con il senatore Claudio Borghi che ha accusato il sistema fiscale di non riuscire a individuare gli evasori e a garantire l’accesso ai benefici a chi realmente ne ha bisogno. L’opposizione, espressa in due frasi, mette in luce le critiche al sistema Isee e alla sua capacità di discriminare tra cittadini in base alla condizione economica reale. La Lega, attraverso Borghi, sostiene che tali misure vanno per la maggior parte a stranieri e a soggetti che non dichiarano i propri redditi, escludendo la base elettorale del partito, il ceto medio.
Il sistema Isee e le sue limitazioni
L’Isee, strumento utilizzato per valutare la condizione economica delle famiglie, è stato rivisto nel 2025 con l’obiettivo di renderlo più aderente alla situazione reale. Tuttavia, il senatore Borghi ha sottolineato che il sistema si basa su informazioni dichiarate dai cittadini e su banche dati disponibili, il che lo rende vulnerabile a frodi e evasione. Secondo le dichiarazioni del leader leghista, il sistema non è in grado di intercettare i contribuenti che nascondono redditi o patrimoni, un problema che la Lega ritiene non risolto nonostante le riforme del governo Meloni.
Il sistema non riesce a distinguere tra cittadini che effettivamente hanno bisogno di aiuti e quelli che non lo fanno.
La Lega ha espresso preferenza per misure più sostanziose, come un taglio delle accise o dell’Iva, valide per tutti i cittadini, anziché bonus mirati a nuclei con redditi bassi. Borghi ha sottolineato che le misure basate sull’Isee, pur intese a supportare i più vulnerabili, rischiano di escludere chi effettivamente ne ha bisogno, a causa delle limitazioni del sistema. Inoltre, la Lega ha criticato il fatto che, nonostante tre anni di governo e l’affidamento del ministero dell’Economia a Giancarlo Giorgetti, il sistema non sia in grado di garantire l’efficacia delle politiche di redistribuzione.
Le alternative e le ipotesi di soluzione
Stando a indiscrezioni, un’alternativa al rimborso sulla social card potrebbe essere un bonus carburanti simile a quello introdotto dal governo Draghi nel 2022, con un importo di 200 euro. Questo bonus, se esteso ai lavoratori autonomi e deducibile per l’azienda che lo eroga, potrebbe rappresentare una soluzione più equa e accessibile. Tuttavia, la Lega non ha espresso un parere definitivo su questa ipotesi, preferendo comunque un approccio più diretto e universale.
La Lega preferisce un sistema che non privilegia solo una parte della popolazione.
La Lega, attraverso Borghi, ha ribadito la sua posizione di opposizione alle misure basate sul reddito, sottolineando come il sistema fiscale non sia in grado di garantire l’efficacia e la giustizia sociale. La critica al sistema Isee e alle sue limitazioni rimane un tema centrale, con la Lega che chiede una revisione più radicale per garantire l’accesso ai benefici a chi realmente ne ha bisogno.
