Aumento Tari approvato, Ricotta: «Costi insostenibili»

Aumento Tari del 8,4% approvato al Consiglio comunale di Macerata. Ricotta critica la gestione dei rifiuti e la delega a Renna.

Consiglio comunale di Macerata, approvazione aumento Tari, dibattito su gestione rifiuti e deleghe
Consiglio comunale di Macerata, approvazione aumento Tari, dibattito su gestione rifiuti e deleghe

Il Consiglio comunale di Macerata ha approvato l’aumento della Tari, con un incremento del 8,4% rispetto al costo del servizio dei rifiuti. La delibera, approvata con 18 voti a favore e 11 contrari, ha acceso un dibattito acceso tra amministratori e oppositori, con il capogruppo del Pd, Narciso Ricotta, che ha definito i costi «insostenibili». Il sindaco Sandro Parcaroli ha ribadito il suo impegno a «ascoltare tutti» e a lavorare per la città, pur rimanendo in ascolto delle critiche. L’aumento, che ha portato il costo del servizio a 10,2 milioni di euro, è stato illustrato dall’assessora Barbara Antolini, che ha spiegato come il gettito del tributo assicuri la copertura totale del servizio, gestito in parte da Cosmari e in parte dal Comune.

Costi insostenibili, delega a Renna in discussione

«Costi insostenibili» è stato il grido di Ricotta, che ha attaccato la gestione dei rifiuti e la delega all’assessore Paolo Renna, dipendente del Cosmari. «Come può essere indipendente se è un operaio del Cosmari?» ha chiesto, sottolineando le criticità del sistema. L’assessora Antolini ha ribadito che il piano economico è stato validato dall’Ambito territoriale 3 e trasmesso ad Arera per il 2026, ma le polemiche non si sono placate. Il dibattito ha visto anche l’intervento di Michele Lattanzi, che ha rivelato un retroscena: «Nel 2020 qualcuno voleva candidare Parcaroli con il centrosinistra». L’opposizione ha sottolineato come il Comune abbia contestato l’indicazione della discarica solo quando si erano avvicinate le elezioni, ma ora ci sono i ricorsi al Tar.

Un aumento record, polemiche su gestione Cosmari

Alberto Cicarè, del gruppo Strada Comune, ha sottolineato che l’aumento del 8,4% è il più alto tra le città marchigiane, e ha criticato la gestione del Cosmari, che ha 31 milioni di debiti e sconta 9 milioni ai Comuni. «Il disegno è ridurre il Cosmari all’insolvenza e far entrare il privato», ha detto, sottolineando le criticità del sistema. L’assessora Antolini ha ribadito che il piano è una presa d’atto della gestione Cosmari, ma ha rifiutato di mettere in discussione il lavoro del passato. «L’obiettivo dell’amministrazione è il contrario», ha aggiunto.

«Il “porta a porta” ha fatto il suo tempo» ha detto Laura Laviano, di Forza Italia, che ha criticato la gestione dei rifiuti e la delega a Renna. «Il Cosmari è stato l’ufficio di collocamento dei Comuni», ha sottolineato, ricordando che cinque anni fa lei aveva preso la delega all’ambiente per il ruolo di Renna. L’opposizione ha sottolineato come il sindaco abbia difeso la città nella gestione della discarica, ma i costi siano diventati insostenibili per i cittadini. L’ordine del giorno presentato da Cicarè per chiedere una relazione sul sistema di gestione dei rifiuti è stato respinto di misura, con i voti della maggioranza. L’assessore Renna ha replicato duramente sul suo ruolo: «Io non sono incompatibile, sono un semplice operaio del Cosmari».

Un dibattito che non si ferma, il Consiglio rinviato

Il dibattito ha visto anche l’intervento di Sandro Parcaroli, che ha ribadito il suo impegno a «lavorare insieme» e a non fare polemiche inutili. «I cittadini ci chiedono di governare bene», ha detto, sottolineando la responsabilità che gli è stata affidata. L’ordine del giorno non è esaurito e il Consiglio è stato rinviato a domani. L’assessora Antolini ha ribadito che il piano è una presa d’atto della gestione Cosmari, ma ha rifiutato di mettere in discussione il lavoro del passato. «L’obiettivo dell’amministrazione è il contrario», ha aggiunto.

«Macerata ha una media di costo della Tari tra le più basse della regione» ha detto Romina Leombruni, sottolineando che il progetto della discarica di Cingoli è partito nel 2012. L’opposizione ha però sottolineato che i costi siano diventati insostenibili per i cittadini, specialmente per gli anziani che vivono da soli in case ereditate. Il sindaco ha promesso di tenere conto delle esigenze delle persone in difficoltà, ma il dibattito non si è concluso. Il Consiglio comunale ha visto un dibattito acceso, con polemiche su gestione dei rifiuti, deleghe e costi. L’aumento della Tari è stato approvato, ma le critiche non si sono placate, e il dibattito sembra non volersi fermare.