Valzer politico tra Fugatti e Segnana, il piano per consegnare la Provincia a Zanotelli e mandare il presidente a Roma

Fugatti e Segnana studiano un piano per consegnare la Provincia a Zanotelli e mandare il presidente a Roma, mentre il centrosinistra si divide.

Fugatti e Segnana si preparano a un piano politico per consegnare la Provincia a Zanotelli, mentre il centrosinistra si divide
Fugatti e Segnana si preparano a un piano politico per consegnare la Provincia a Zanotelli, mentre il centrosinistra si divide

Un piano di valzer per il controllo della Provincia

Le elezioni provinciali si avvicinano e il centrodestra trentino si prepara a un piano strategico che potrebbe cambiare il volto del governo. Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, non potrà candidarsi per un terzo mandato, un fatto che rischia di depotenziare la maggioranza di centrodestra. Per evitare questa situazione, Fugatti e Stefania Segnana, assessora all’agricoltura, stanno studiando un accordo per consegnare la Provincia a Giorgio Zanotelli, mentre Fugatti si sposterà a Roma. Il tutto si svolgerà attraverso un “valzer” politico ben calcolato, che potrebbe ripetere lo scenario del 2018.

La strategia di Fugatti e Segnana potrebbe ripetere il modello del 2018, quando i due si spostarono tra Trento e Roma per permettere a Zanotelli di assumere la guida della Provincia. Il piano prevede che Segnana si candidi in Valsugana, dove la Lega è forte, e vinca, permettendo a Fugatti di andare a Roma. Dopo il termine del mandato, Zanotelli potrebbe assumere la presidenza grazie alla sua presenza e al sostegno del presidente uscente.

Il centrosinistra si divide, il piano al ribasso

Mentre il centrodestra si muove con precisione, il centrosinstra sembra non riuscire a trovare un accordo. Il nome di Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo, è emerso come candidato potenziale per la presidenza, ma la sua scelta sembra essere un tentativo di “bruciare” il candidato unico, Luca Ianeselli. Il centrosinistra, infatti, sembra preferire gli stillicidi e i piani al ribasso, piuttosto che un’azione unitaria. Questo atteggiamento potrebbe portare a una divisione interna, che potrebbe danneggiare la sua capacità di competere con la Lega.

Il centrosinistra non ha una reale alternativa a Ianeselli, eppure sembra non volerlo riconoscere. La scelta di proporre Cereghini, un candidato stimabile ma non certo un leader, potrebbe essere un errore strategico. La sua candidatura non solo non risolve il problema, ma potrebbe anche indebolire ulteriormente la posizione del centrosinistra.

Le elezioni suppletive e il ruolo di Fugatti

Le elezioni suppletive potrebbero diventare un’arma a doppio taglio per il centrodestra. Fugatti, che non potrà candidarsi per un terzo mandato, potrebbe decidere di presentarsi in un seggio lasciato libero da Segnana. Se vincesse, potrebbe andare a Roma, permettendo a Zanotelli di assumere la presidenza. Questo scenario, però, richiede una gestione precisa e una collaborazione tra i due, che potrebbe non essere facile. Il piano di Fugatti e Segnana richiede una collaborazione senza precedenti, ma non è detto che il centrosinistra non possa interferire. Se il centrosinistra non si muove unito, potrebbe perdere la possibilità di competere con la Lega. Il tempo è a favore del centrodestra, ma solo se riuscirà a mantenere la sua coesione.

Un’alternativa al piano di Fugatti?

Mentre il centrodestra si prepara a un piano di valzer, il centrosinistra potrebbe decidere di fare pace con sé stesso e presentare un candidato unico. Tuttavia, la sua divisione sembra essere un ostacolo insormontabile. Se non riuscirà a trovare un accordo, potrebbe perdere la possibilità di competere con la Lega, che sembra avere un piano ben definito. La scelta di Fugatti e Segnana potrebbe essere la chiave per il controllo della Provincia, ma solo se il centrosinistra non interverrà con un piano alternativo. Il tempo è a favore del centrodestra, ma solo se riuscirà a mantenere la sua coesione. La campagna elettorale è appena iniziata, e il gioco è appena cominciato.