Zangrillo rilancia la Pa con focus su merito, innovazione e comunicazione
Il ministro Zangrillo rilancia la Pa con un focus su merito, innovazione e comunicazione, puntando su risultati e nuovi strumenti digitali.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha lanciato una nuova strategia per rilanciare la Pa, basata su merito, innovazione e una comunicazione più efficace. L’intervista, rilasciata a Jessica Nicolini per il format “Power Talks, il potere della comunicazione”, ha messo in evidenza l’importanza di rinnovare l’immagine della pubblica amministrazione, puntando su risultati e trasparenza. La comunicazione, ha sottolineato Zangrillo, è ormai parte integrante dell’azione amministrativa e non può essere trascurata.
La Pa come organizzazione capace di evolversi
Zangrillo ha ribadito che la pubblica amministrazione non è una macchina immobile, ma un’organizzazione capace di adattarsi alle novità del contesto. “Se si hanno le idee chiare e si lavora in squadra, la Pa è in grado di evolversi e cogliere le opportunità che l’innovazione tecnologica offre”, ha affermato. Il ministro ha sottolineato l’importanza di un ambiente di lavoro positivo, che favorisca motivazione, senso di appartenenza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Al centro della strategia del ministero resta il capitale umano. “Un’organizzazione è composta dalle persone che la vivono”, ha spiegato Zangrillo, evidenziando come il reclutamento, la formazione e il rinnovo dei contratti siano prioritari. In questi quattro anni, il ministero ha rinnovato 20 contratti nel pubblico impiego, e per la prima volta la tornata contrattuale 2025-2027 è stata avviata già nel primo anno di riferimento.
Intelligenza artificiale come complemento all’attività umana
Un tema chiave per Zangrillo è l’uso dell’intelligenza artificiale, considerata un complemento all’attività umana. “L’intelligenza artificiale è qualcosa che aiuta l’uomo a liberarsi di attività che la macchina sa fare meglio, per dedicare all’uomo invece le attività che richiedono l’intelligenza umana”, ha spiegato. La decisione, ha ribadito, rimane una responsabilità umana e nessuna macchina potrà mai sostituire l’uomo in questo. Il ministro ha anche sottolineato la necessità di unire esperienza e entusiasmo, unendo l’esperienza di chi ha più struttura con l’incoscienza e la capacità di vedere le cose con occhi nuovi che hanno i giovani. “Noi dobbiamo essere capaci di unire l’esperienza di chi ha più struttura con l’entusiasmo, con l’incoscienza, con la capacità di vedere le cose con occhi nuovi che hanno i giovani”, ha affermato.
Comunicazione come strumento di cambiamento
La comunicazione, per Zangrillo, è un potente strumento capace di condizionare il pensiero delle persone. “Il vero potere della comunicazione è quello di condizionare il pensiero delle persone. Una comunicazione fatta nel modo giusto è una comunicazione capace di entrare nell’intimo delle persone”, ha spiegato. Il ministro ha ribadito che non comunicare correttamente i risultati ottenuti è come non averli ottenuti. Il futuro della Pa, secondo Zangrillo, passerà attraverso una maggiore digitalizzazione e una comunicazione più diretta con i cittadini. “Vedo una pubblica amministrazione nei prossimi 10 anni capace di cogliere le opportunità che l’innovazione tecnologica offre. Una Pa più veloce, più smart nel rapporto con gli utenti”, ha affermato. La comunicazione, ha concluso, deve essere fatta nel modo giusto, con il confronto diretto e il dialogo con i cittadini.
