Export in crescita nel Piemonte: +6% nei primi sei mesi del 2026

Il Piemonte registra un aumento del 6% nell’export nei primi sei mesi del 2026, superando la media nazionale.

Piemonte con export in crescita, dati di export nei primi sei mesi del 2026, mercati internazionali, dati economici
Piemonte con export in crescita, dati di export nei primi sei mesi del 2026, mercati internazionali, dati economici

Il Piemonte ha registrato un incremento del 6% nell’export nei primi sei mesi del 2026, raggiungendo un volume di 32,8 miliardi di euro. Il risultato supera la media nazionale, che si attesta al +4,5%, e conferma la regione come uno dei principali motori dell’export italiano. L’aumento si colloca al secondo posto tra i grandi territori esportatori, alle spalle della Toscana, che ha visto un balzo del 23,8%. La crescita si è intensificata nel corso dell’anno, con un incremento del +8,6% tra aprile e giugno, in un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche e un rallentamento della domanda in alcuni mercati strategici.

Export in crescita, Europa e partner chiave

L’Unione europea rimane il principale mercato di riferimento per il Piemonte, con il 61,4% delle vendite estere, in aumento del 7,2% rispetto al periodo precedente. Francia e Germania si confermano i principali partner, con il 15,5% e il 13,2% del totale, rispettivamente. La Spagna segna un incremento del 10,2%, mentre la Polonia registra un calo del 2,6%. La crescita si accompagna a un aumento dell’import, che ha raggiunto 25 miliardi di euro, con un incremento del 4,6% rispetto al primo semestre 2025. Il saldo commerciale positivo si attesta a 7,9 miliardi, in aumento rispetto ai 6,7 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita dell’export è trainata soprattutto dal manifatturiero, con i mezzi di trasporto che mantengono la leadership, registrando un incremento del 6%. All’interno della filiera, il recupero degli autoveicoli segna un aumento del 18,4%, mentre parti e accessori avanzano del 4,3%. In forte controtendenza l’aerospazio, che perde il 32,2%. La meccanica, il secondo settore per peso con il 16,2%, registra una lieve flessione del -0,9%. A sostenere la crescita sono soprattutto l’alimentare, che si posiziona al terzo posto con il 15,4% dell’export e un incremento del 12,7%, e il tessile, abbigliamento e accessori, in aumento del 9,1%. Bene anche metalli e prodotti in metallo (+9,9%), chimica (+4%) e gomma-plastica (+2,9%).

Performance regionali e settori in ascesa

La crescita coinvolge gran parte del territorio piemontese, con Torino che rappresenta il 44,3% dell’export regionale e segna un incremento dell’8,1%. Alessandria e Verbano-Cusio-Ossola registrano un balzo del +16,3% e del +10,4%, rispettivamente. Positivi anche Biella (+6,2%) e Novara (+4%). Al contrario, Vercelli e Asti segnano una contrazione del -2,6% e del -2,9%, mentre Cuneo rimane sostanzialmente stabile. Il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, ha commentato il risultato come «straordinario che va ben oltre i numeri». Sottolineando l’importanza di presidiare i mercati internazionali per garantire competitività, occupazione e sviluppo al territorio.

Il Piemonte si conferma quindi uno dei motori dell’export italiano, con un contributo del 9,7% alle esportazioni nazionali. La crescita regionale supera quella di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, tra le principali regioni esportatrici d’Italia. Il risultato rappresenta un ulteriore passo avanti per la regione nel consolidare la sua posizione come leader nell’export italiano. Nonostante le sfide internazionali e le incertezze del mercato globale, il Piemonte dimostra una capacità di adattamento e di crescita significativa.

  • Export Piemonte: +6% nei primi sei mesi del 2026
  • Unione europea: 61,4% delle vendite estere
  • Francia e Germania: principali partner
  • Alimentare e tessile in crescita