Ergastolo definitivo per Innocent Oseghale nel delitto Pamela Mastropietro

Cassazione conferma ergastolo per Oseghale per omicidio e violenza sessuale

Ergastolo definitivo per Innocent Oseghale nel delitto Pamela Mastropietro
Ergastolo definitivo per Innocent Oseghale nel delitto Pamela Mastropietro

La Cassazione ha confermato definitivamente l’ergastolo per Innocent Oseghale, l’uomo accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro, una ragazza romana di 19 anni uccisa a Macerata il 30 gennaio 2018. La decisione, resa pubblica il 23 gennaio 2024, rigetta il ricorso della difesa e riconosce l’aggravante della violenza sessuale, decisiva per il massimo della pena. La sentenza, emessa dalla quinta sezione penale, chiude un iter giudiziario che ha visto il condannato già sottoposto a condanna per omicidio e ora per stupro.

La vicenda e le accuse

Pamela Mastropietro, originaria di Roma, fu uccisa dopo essere fuggita da una comunità di recupero per tossicodipendenti a Corridonia. Secondo quanto ricostruito nei primi due gradi di giudizio, l’imputato, Innocent Oseghale, approfittò della sua condizione di dipendenza da sostanze stupefacenti per commettere atti sessuali con la vittima. L’uomo, però, ha sempre sostenuto che il rapporto fosse consensuale. I giudici della Cassazione, però, hanno stabilito che si trattò di uno stupro, con la vittima che si ribellò dopo l’effetto della droga. A quel punto, Oseghale la uccise con due coltellate e tentò di disporre del corpo.

Le reazioni e le speranze

La madre di Pamela, Alessandra Verni, ha espresso soddisfazione per la sentenza, dicendo: “Da sei anni aspettavo questo momento, è quello che speravo, non voglio che esca di prigione tra soli 10 anni”. Al contrario, l’avvocato Simone Matraxia, difensore di Oseghale, ha espresso delusione e ha espresso curiosità per le motivazioni della sentenza. “Siamo delusi da questo esito e curiosi di leggere le motivazioni”, ha commentato. In occasione dell’anniversario della morte, il 30 gennaio, la famiglia organizzerà una fiaccolata in memoria della vittima.

La Cassazione ha ribadito che la violenza sessuale è un aggravante decisivo per il massimo della pena, confermando così la condanna per omicidio e per stupro. L’ergastolo, quindi, è definitivo e non è previsto alcun sconto di pena. La sentenza, che chiude un caso di criminalità grave, ha suscitato reazioni forti da parte della famiglia della vittima e della comunità locale, che ha visto il delitto come un evento drammatico e inaccettabile.

La vicenda di Pamela Mastropietro rappresenta un caso emblematico di violenza e omicidio, con conseguenze devastanti per la famiglia e la società. La sentenza della Cassazione, pur non risolvendo le questioni emotive e moralmente complesse, ha stabilito un verdetto giuridico definitivo, che non permette alcun margine di appello. La comunità, in attesa del 30 gennaio, si prepara a ricordare la vittima con un atto simbolico, che spera possa trovare conforto e giustizia.

La decisione della Cassazione ha definitivamente chiuso un processo che ha visto la condanna per omicidio e stupro, con l’ergastolo come pena massima. La famiglia della vittima, dopo anni di attesa, ha espresso soddisfazione per il verdetto, mentre l’avvocato difensore ha espresso delusione e interesse per le motivazioni. La vicenda rimane un simbolo di violenza e abuso, con conseguenze profonde per la società e la famiglia della vittima.