Luca Spada, ex autista di ambulanze, accusato di comportamento serialità e spinta ossessiva
Indagato per omicidi in ambulanza, Spada accusato di comportamento serialità e spinta ossessiva.

Luca Spada, ex autista di ambulanze in carcere con l’accusa di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d’aria, è stato descritto dai carabinieri come una figura con una “spinta ossessiva e incontrollabile” e un comportamento seriale. La relazione degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione psicologia investigativa, ha analizzato la personalità del 28enne, indicando una dinamica criminale che si ripete nel tempo attraverso modalità coerenti e funzionali. L’indagato, che a ottobre andrà a giudizio immediato per l’omicidio di Deanna Mambelli, ha sempre respinto le accuse, ma il pm Andrea Marchini ha sottolineato un rischio elevato di reiterazione.
Comportamento serialità e dinamica criminale
Secondo gli specialisti, Spada avrebbe selezionato le vittime, anziani e malati, con una logica predatoria e seriale. La relazione ha evidenziato una reiterazione nel tempo di condotte accomunate da elementi ricorrenti, con un “schema operativo identificabile” e una “coazione a ripetere”. Questi elementi sono stati utilizzati per sostenere la permanenza del rischio di nuovi fatti. L’analisi ha anche incluso gli accessi ospedalieri di Spada, che sembrano inserirsi in una fase preparatoria caratterizzata da persistente elaborazione dell’azione.
La dinamica del comportamento serialità è stata riconosciuta come un elemento chiave nella valutazione del rischio.
Il “cooling-off” e la prosecuzione del progetto criminoso
La relazione ha chiarito che il periodo di “raffreddamento”, in cui un serial killer non agisce, non rappresenta una sospensione del progetto criminoso, ma una prosecuzione in forme meno visibili. Gli specialisti hanno sottolineato che le azioni di Spada sono ben concatenate e fondate su scelte accurate delle vittime e su processi decisionali consapevoli. Questo ha reso il rischio di reiterazione elevato, nonostante il licenziamento dalla Croce Rossa a maggio. La difesa aveva chiesto gli arresti domiciliari, sostenendo che il licenziamento avesse eliminato la possibilità di commettere fatti analoghi. Tuttavia, il pm ha ritenuto che il rischio non fosse escluso. Gli accessi ospedalieri di Spada, tra cui un episodio di embolia, sono stati considerati come parte di una fase di sperimentazione e affinamento delle modalità operative.
Le foto e i comportamenti macabri
Durante le indagini, è emerso che Spada si faceva selfie con bare e carri funebri, pubblicando contenuti macabri su social. Questi comportamenti sono stati analizzati come parte del suo schema operativo. Nonostante la Procura abbia scartato l’ipotesi di un movente legato a queste attività, gli investigatori hanno rilevato una propensione a condividere immagini di decessi e attività funebri. Questo ha reso il comportamento di Spada ulteriormente inquietante e incoerente con le norme sociali.
La relazione del Racis ha confermato che il comportamento di Spada non è isolato, ma parte di una dinamica criminale che si ripete nel tempo. La sua personalità, come descritta dagli specialisti, è caratterizzata da una spinta ossessiva e una logica predatoria, che ha portato a una serie di fatti con elementi comuni e ricorrenti.
- Spada ha sempre respinto le accuse.
- La relazione del Racis ha sottolineato il rischio di reiterazione.
- Le foto con le bare sono state analizzate come parte del suo comportamento.
- Il licenziamento non ha eliminato il rischio di nuovi fatti.
- La dinamica serialità è stata riconosciuta come un elemento chiave.
