Il cambiamento climatico colpisce in modo diverso: il Nepal svela le prime lezioni
Il Nepal, colpito da una frana di ghiaccio e roccia, mostra come il riscaldamento globale colpisca in modo asimmetrico.

Il Nepal, devastato da una frana di ghiaccio e roccia che ha causato oltre 500 vittime, ha messo in luce come il cambiamento climatico colpisca in modo diverso, con geografie e paesi più vulnerabili che subiscono impatti più gravi. L’evento, avvenuto a Langtang, ha svelato una complessità di cause e rischi che va al di là di un singolo evento naturale, ma si inserisce in un contesto globale di riscaldamento accelerato. La scienza, pur prudente, ha indicato un forte legame tra il disastro e il riscaldamento globale, ma non ha ancora confermato con certezza il rapporto di causa ed effetto. Il Nepal, che dovrà spendere circa il 10 per cento del Pil per ricostruire, rappresenta un caso emblematico di un paese povero e vulnerabile, esposto a rischi climatici crescenti.
Il riscaldamento globale colpisce in modo asimmetrico
Le montagne dell’Hindu Kush Himalaya, sede di 63mila ghiacciai, stanno sperimentando un riscaldamento al triplo della velocità globale, con un aumento di oltre quattro gradi rispetto a fine Ottocento. Questo aumento crea condizioni di rischio elevato, con un impatto particolarmente grave su aree montuose. Il disastro di Langtang, avvenuto a 4.800-5.100 metri di altitudine, è compatibile con queste condizioni, ma la scienza non ha ancora stabilito con certezza se sia stato causato direttamente dal riscaldamento globale. Il primo impatto sulle politiche del clima sarà l’incremento dell’attenzione sull’adattamento, un tema cruciale per paesi come il Nepal, dove le risorse per monitorare e prevenire tali eventi sono limitate.
Il disastro di Langtang non è stato causato solo dal caldo, ma da una combinazione di fattori complessi. Il ricercatore Giovanni Baccolo ha spiegato che il ghiacciaio si è staccato in una zona particolarmente sensibile al caldo, dove il permafrost si è degradato, rendendo la roccia instabile. La scienza, pur non attribuendo al 100 per cento il disastro al cambiamento climatico, ha indicato indizi fortissimi, legati all’esposizione e all’altitudine. Il caso di Blatten, in Svizzera, ha dimostrato come l’evacuazione tempestiva possa salvare vite, ma il Nepal non ha le risorse per un sistema simile.
Monitoraggio e allerta: gli strumenti di adattamento
Il Nepal, come molti altri paesi montani, ha a disposizione solo un strumento di adattamento: l’allerta e il monitoraggio. Una città che si surriscalda può investire in alberi, verde e rifugi climatici, ma un paese che vive sotto migliaia di ghiacciai non ha alternative. Il ricercatore Giovanni Baccolo ha sottolineato che il disastro di Langtang è avvenuto in una zona particolarmente sensibile al caldo, dove il permafrost si è degradato, rendendo la roccia instabile. La scienza, pur non attribuendo al 100 per cento il disastro al cambiamento climatico, ha indicato indizi fortissimi, legati all’esposizione e all’altitudine.
Il Nepal chiede un aumento della finanza internazionale per l’adattamento, ma non ha ricevuto risposte. Il paese, insieme ad altri poveri e vulnerabili, ha richiesto da anni che la finanza internazionale per l’adattamento sia triplicata, accessibile e non legata al debito con tassi di interesse elevati. La richiesta, riconosciuta dall’accordo di Parigi, rimane senza risposta. Il disastro di Langtang ha posto domande politiche: in che modo un paese come il Nepal, tra i più poveri dell’Asia, può affrontare gli effetti di una crisi che non ha contribuito a creare, se non in minima parte? La risposta passa attraverso un sistema di monitoraggio e allerta efficace, un tema che richiede investimenti e collaborazioni internazionali.
La frana di Langtang ha messo in luce una realtà complessa, in cui il riscaldamento globale non colpisce il pianeta allo stesso modo, ma crea condizioni di rischio elevato per alcune aree. Il Nepal, con la sua geografia e la sua posizione, rappresenta un caso di studio importante per comprendere come il cambiamento climatico si manifesta in modo diverso, con conseguenze gravi per i paesi più vulnerabili. La scienza, pur prudente, ha indicato un forte legame tra il disastro e il riscaldamento globale, ma la risposta definitiva arriverà solo dopo mesi di analisi. Intanto, il Nepal, con oltre 2000 laghi formati da ghiacciai in fusione, deve affrontare una sfida enorme: ricostruirsi e prepararsi a futuri eventi simili.
- Il Nepal ha subito un disastro di proporzioni immani, con oltre 500 vittime.
- Il riscaldamento globale colpisce in modo asimmetrico, con paesi montani più vulnerabili.
