Alluvioni in Nepal, il premier-rapper Balen affronta la sua prima grande sfida

Alluvioni devastano il Nepal, il premier Balen Shah affronta la sua prima grande sfida.

Il premier Balen Shah nel Nepal durante le operazioni di soccorso dopo alluvioni
Il premier Balen Shah nel Nepal durante le operazioni di soccorso dopo alluvioni

Il Nepal vive un momento di profonda crisi, con le alluvioni che hanno devastato il Paese e messo alla prova il primo ministro Balen Shah, il rapper diventato il leader più giovane della storia del Paese. Appena cinque mesi dopo il suo insediamento, Balen Shah, 35 anni, deve affrontare la sua prima grande sfida: gestire un disastro naturale che ha colpito duramente il territorio. Il governo ha mobilitato l’esercito, la polizia e personale aggiuntivo per le operazioni di ricerca, soccorso e assistenza, mentre l’India ha inviato 10 tonnellate di aiuti, tra cui medicinali essenziali.

Un leader nato dal movimento della Gen Z

Balen Shah, noto come Balen, è nato a Kathmandu nel 1990 da una famiglia buddista newar di origine madhesi maithil. Prima di entrare in politica, era una star del rap nepalese, con testi incentrati su corruzione, disuguaglianza e desiderio di cambiamento. Dopo aver studiato ingegneria civile e ottenuto un master in ingegneria strutturale in India, ha vinto a sorpresa le elezioni per il sindaco di Kathmandu nel 2022, battendo i partiti tradizionali. Il suo sostegno tra i giovani è nato durante le proteste della Gen Z, esplose nel settembre 2025 dopo che il governo dell’allora premier K.P. Sharma Oli aveva imposto restrizioni ai social media.

La repressione delle proteste ha causato la morte di 77 persone e la distruzione del Parlamento e della residenza del primo ministro. Balen, all’epoca sindaco, si è schierato con i manifestanti chiedendo calma piuttosto che caos, un equilibrio che gli ha conquistato il sostegno dei giovani. Oli si è dimesso il 9 settembre 2025, e l’ex presidente della Corte suprema Sushila Karki è stata nominata premier ad interim in attesa di nuove elezioni. Tuttavia, Balen ha preferito sostenere Karki, una mossa tattica che si è rivelata vincente.

Una vittoria elettorale senza precedenti

Alle elezioni del 5 marzo 2026, le prime dopo le proteste, il Rastriya Swatantra Party (RSP), partito al quale Balen ha aderito, ha ottenuto una vittoria schiacciante: 182 seggi su 275, il più ampio successo nella storia elettorale nepalese moderna. Balen ha battuto lo stesso Oli nel collegio in cui si erano sfidati, con 68.348 voti contro 18.734. Nominato primo ministro dal presidente Ram Chandra Poudel, è diventato il leader più giovane della storia del Nepal. Il giorno prima del giuramento, ha pubblicato una nuova canzone rap, “Jay Mahakaali”, con un verso che recitava: “Il Nepal questa volta non ha paura, il cuore è pieno di sangue rosso, risate e felicità raggiungeranno ogni famiglia”. Ora, per governare davvero dovrà fare i compromessi politici per cui finora ha mostrato “sprezzante insofferenza”: la gestione dell’alluvione sarà uno dei primi banchi di prova.

Il premier ha subito pubblicato un messaggio su Facebook, assicurando che il governo si sarebbe fatto carico di soccorsi, cure mediche, cibo e alloggio per gli sfollati. “Non siete soli in questo momento difficile”, ha scritto, aggiungendo che lo Stato sarebbe rimasto al fianco dei cittadini con tutti i mezzi a disposizione. La mobilitazione del governo ha disposto la convocazione di riunioni ad alto livello per fare il punto sulla situazione e coordinare la risposta del governo, consultandosi con i parlamentari eletti nei distretti colpiti, tra cui Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan.

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha telefonato a Shah per esprimergli le condoglianze per le vittime e confermare la disponibilità dell’India a fornire assistenza umanitaria. L’India ha inviato 10 tonnellate di aiuti, tra cui medicinali essenziali, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar. La situazione è drammatica, ma il governo cerca di mantenere la calma e di organizzare una risposta efficace, pur affrontando le sfide di un Paese in lutto e in cerca di stabilità.