Aggressione con coltello tra i vicoli di San Zeno: 18enne ferito, 16enne arrestato

Aggressione con coltello tra i vicoli di San Zeno: 18enne ferito, 16enne arrestato

Due ragazzi in strada, uno con ferite, polizia che interviene
Due ragazzi in strada, uno con ferite, polizia che interviene

Un episodio violento ha scosso il centro storico di San Zeno, a Treviso, ieri pomeriggio poco prima delle 17,30 in via Manzato. Un 18enne è stato colpito da cinque fendenti con un coltello da parte di un 16enne, in seguito a una lite scaturita per un video pubblicato sui social. L’aggressore è stato fermato dalla polizia mentre si aggirava per il centro, ancora sporco di sangue. Il 18enne, ricoverato al Ca’ Foncello in gravi condizioni, ha riconosciuto il suo aggressore, permettendo agli investigatori di identificarlo e arrestarlo.

Una lite scaturita da un video sui social

La tensione è salita rapidamente tra due ragazzi, probabilmente conosciuti, che si sono messi a litigare in una strada deserta. La discussione, inizialmente apparentemente banale, ha riguardato un video pubblicato sui social e alcuni messaggi lasciati su chat comuni. La situazione si è rapidamente aggravata, con l’uso di un coltello da parte del 16enne. Il 18enne, colpito, è caduto a terra e ha lasciato una grande chiazza di sangue sull’asfalto, che è stata coperta con un panno prima dell’arrivo dei soccorsi.

Il 18enne, rialzatosi ancora sanguinante, ha intercettato una volante che passava proprio in quel momento e ha urlato: «Mi hanno aggredito». Gli agenti hanno chiamato immediatamente l’ambulanza del Suem e una pattuglia dei carabinieri. Arrivati sul posto, i soccorsi hanno portato l’uomo d’urgenza al Ca’ Foncello in condizioni gravi. Gli investigatori della Squadra Mobile e i tecnici della scientifica hanno preso parte all’indagine, raccogliendo reperti come cocci di vetro e una bottiglia di birra spezzata, che potrebbero aiutare a ricostruire l’episodio.

Disagi e reazioni locali

La zona attorno a via Manzato è stata transennata e il traffico è stato interrotto, causando disagi ai turisti. La presidente di Fondazione Marca Treviso, Giulia Casagrande, ha commentato l’episodio: «È successo a 20 metri da noi, ma io sono uscita un minuto prima e non ho visto nulla. Poi, quando sono arrivati Polizia e ambulanza, mi hanno chiamata dal B&B e sono tornata indietro. Davanti al cancello d’ingresso della struttura ora c’è solo una grande macchia di sangue». Dario Minoli, titolare della pizzeria Piola, situata dall’altra parte della strada, ha espresso sollievo per la maggiore tranquillità della zona: «Noi abbiamo aperto la pizzeria qualche minuto dopo il fatto, quando la Polizia era già qui. Abbiamo visto solo il via vai dei mezzi di soccorso. Siamo però stupiti perché questa zona ormai da qualche tempo è diventata più tranquilla. È molto meglio rispetto ad anni fa».

Le indagini sono in corso e sono state condotte da agenti delle volanti, investigatori della Squadra Mobile e tecnici della scientifica. I residenti presenti, tra cui una donna e un ragazzo, sono stati sentiti e un video fatto da una coppia di turisti è stato raccolto come elemento d’indagine. L’aggressore, ancora sporco di sangue, è stato fermato mentre si aggirava per il centro. Il 18enne ha fornito il nome e la descrizione del suo aggressore, permettendo agli investigatori di identificarlo e arrestarlo.