US Open e Kalshi: una partnership controversa tra sport e scommesse

US Open e Kalshi collaborano, ma tennisti denunciano minacce e insulti.

US Open e Kalshi collaborano, tennisti denunciano minacce e insulti
US Open e Kalshi collaborano, tennisti denunciano minacce e insulti

Il torneo degli US Open ha annunciato una partnership con Kalshi, società specializzata in mercati di previsione, un accordo che ha suscitato reazioni forti tra i tennisti. La collaborazione, annunciata in un comunicato formale, si basa su una terminologia eufemistica che evita la parola “scommesse”, preferendo l’espressione “mercati di previsione”. Tuttavia, i giocatori denunciano minacce e insulti ricevuti da scommettitori, con alcuni che parlano di una “vera e propria mafia”. L’accordo, che durerà diversi anni, sarà visibile sia online che sui campi, ma non ha placato le critiche.

Un accordo tra sport e scommesse

Kalshi, società con sede a Manhattan, ha sottolineato che il volume delle operazioni legate al tennis sulla sua piattaforma è aumentato di 25 volte rispetto all’anno precedente. La società, fondata nel 2018, ha anche siglato un accordo riservato con l’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis (ITIA) per monitorare i mercati in tempo reale. Il direttore esecutivo del torneo, Craig Tiley, ha dichiarato che la collaborazione offre l’opportunità di “essere pionieri di una nuova generazione di partecipazione dei tifosi, garantendo al tempo stesso l’integrità del nostro sport”.

La partnership, però, non è passata inosservata. Jessica Pegula, presidente del Consiglio delle Giocatrici, ha riconosciuto che la questione è “inevitabile nel breve periodo”, ma ha anche sottolineato l’impatto negativo sulle giovani generazioni. La statunitense ha ricordato che il regolamento vieta ai professionisti di esibire marchi legati alle scommesse, ma non impone lo stesso divieto ai tornei.

Le minacce e le denunce dei tennisti

Nonostante le dichiarazioni ufficiali, i tennisti continuano a denunciare minacce e insulti ricevuti da scommettitori. Matteo Berrettini ha rivelato di aver ricevuto messaggi minacciosi dopo una vittoria al Roland Garros, un caso atipico dato che spesso gli scommettitori puntano sui tornei minori. “Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia. Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’”, aveva spiegato Berrettini.

La collaborazione con Kalshi arriva a distanza di pochi giorni da accuse di illegalità e violazioni del limite di età per gli utenti. La procuratrice generale di New York, Letitia James, e la governatrice dello Stato, Kathy Hochul, hanno fatto causa alla società, chiedendo la restituzione di presunti profitti illeciti che potrebbero ammontare a 36 miliardi di dollari. La società, tuttavia, continua a sostenere che il suo modello di business è legittimo e innovativo.

La situazione rimane complessa, con un equilibrio tra opportunità economiche e rischi per la sicurezza dei giocatori. Mentre il tennis cerca di adattarsi a nuove dinamiche, i tennisti continuano a chiedere maggiore protezione e una gestione più rigorosa delle minacce ricevute. La collaborazione con Kalshi rappresenta un passo importante, ma non senza conseguenze. La dirigenza del torneo non sembra preoccupata, definendo Kalshi “il modello da seguire” e “un esempio per la collaborazione tra le leghe e i mercati di previsione”. L’organismo ITIA, creato nel 2021, ha registrato 68 segnalazioni di irregolarità nell’anno precedente, con una crescita del 31% nel primo semestre del 2026. Nonostante questo, la collaborazione con Kalshi sembra essere vista come un’opportunità per il tennis, anche se non senza critiche.