La Fifa punta a privatizzare i Mondiali, ma la Uefa e il mondo del calcio si scaldano
La Fifa propone una privatizzazione dei Mondiali, ma la Uefa e il calcio mondiale si scaldano. Un progetto che potrebbe cambiare il futuro del calcio.

La Fifa, organizzazione mondiale del calcio, ha annunciato un progetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui vengono gestiti i Mondiali. L’idea, svelata in esclusiva dal Financial Times, prevede l’ingresso di capitali privati nell’organizzazione che gestisce il calcio mondiale. L’obiettivo è creare una nuova società, la Fifa Forward Enterprise (Ffe), con un valore stimato di 20 miliardi di dollari, e venderne una quota tra il 20 e il 30% a investitori esterni. Tra i potenziali acquirenti c’è anche la famiglia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha già avuto un ruolo chiave nella gestione dell’ultimo Mondiale. La proposta, tuttavia, ha suscitato reazioni forti da parte di istituzioni e figure chiave del calcio mondiale.
Un piano che rischia di cambiare il calcio
Secondo il Financial Times, la Fifa intende trasformare il calcio mondiale in un’attività commerciale, con l’obiettivo di massimizzare i profitti. La proposta prevede che la Ffe, una società controllata dalla Fifa, gestisca le attività commerciali e l’organizzazione degli eventi, tra cui la Coppa del Mondo. La Fifa, tuttavia, garantirebbe il controllo esclusivo su decisioni sportive, regolamenti e calendari. Il piano, se approvato, potrebbe portare a modifiche significative nei Mondiali, come un aumento del numero di squadre partecipanti e una frequenza maggiore del torneo. L’idea di un Mondiale ogni due anni e l’allargamento a 64 squadre è già stata avanzata da alcuni esponenti del calcio.
La proposta potrebbe portare a un cambiamento radicale nel modo in cui il calcio è gestito a livello mondiale.
La reazione della Uefa e del mondo del calcio
La Uefa, che ha sempre espresso preoccupazioni per le decisioni della Fifa, ha definito il piano una “linea che non può essere attraversata”. La federazione europea ha ribadito che l’anima e la governance del calcio non sono beni da negoziare, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne ricaverebbe un vantaggio finanziario. La stessa posizione è stata condivisa da altre federazioni e istituzioni, tra cui la Concacaf e la Football Association inglese. Molti hanno espresso preoccupazione per il rischio di boicottaggio dei Mondiali se il piano dovesse andare a buon fine. La Uefa ha anche convocato una riunione d’emergenza per valutare le conseguenze del progetto.
La proposta ha suscitato anche reazioni da parte di governi e leader politici. Il commissario europeo allo Sport, Glen Micallef, ha espresso preoccupazione per l’inarrestabile commercializzazione del calcio e ha avvertito che il successo commerciale non deve divorare il calcio. La posizione di Bruxelles è chiara: il calcio non può essere ridotto ad un affare privato. La stessa posizione è stata condivisa da leader come il premier britannico Andy Burnham, che ha sottolineato che la Coppa del Mondo non è un prodotto da mettere sul mercato.

Un progetto che potrebbe cambiare il futuro di Infantino
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha spiegato che il progetto è stato concepito per “liberare il potenziale commerciale del calcio”. La proposta, tuttavia, potrebbe portare a un cambiamento radicale nel modo in cui il calcio è gestito a livello mondiale. Se il piano dovesse essere approvato, Infantino potrebbe diventare il CEO della Ffe, con un compenso annuo di circa 64 milioni di dollari. La proposta, tuttavia, ha suscitato molte perplessità, soprattutto per il fatto che la Fifa, che attualmente è un’organizzazione no-profit, potrebbe trasformarsi in un ente commerciale. La decisione finale sarà presa durante le elezioni presidenziali della Fifa, in programma per il prossimo 16 novembre.
La proposta di Infantino potrebbe portare a un cambiamento radicale nel modo in cui il calcio è gestito a livello mondiale.
Nonostante le reazioni forti, la Fifa ha cercato di chiarire che gli investitori privati non avranno alcun ruolo operativo nel controllo del calcio. La società Ffe sarà una controllata della Fifa, e le decisioni sportive e regolamentari saranno sempre sotto il controllo esclusivo della federazione. La Fifa ha anche cercato di tranquillizzare gli investitori, assicurando che i privati non avranno alcun potere su decisioni importanti. Tuttavia, la mancanza di trasparenza e di discussione con le parti interessate ha alimentato le preoccupazioni.
