Milan, il bilancio torna in rosso: il calo per l’assenza di competizioni europee
Milan chiude anno senza Europa con ricavi di 460 milioni e perdita di 24 milioni.
Il Milan ha chiuso l’anno 2025/26 con un bilancio in rosso, segnando un ritorno alla perdita dopo tre anni consecutivi di utili. Il club ha registrato ricavi superiori a 460 milioni di euro, ma ha registrato una perdita netta di circa 24 milioni, in una stagione senza competizioni europee. L’assenza dalle coppe ha ridotto i ricavi di circa 70-80 milioni di euro, un calo che ha interrotto una sequenza di tre stagioni consecutive in utile, dal 2022/23 al 2024/25.
Le attività commerciali e le sponsorizzazioni hanno sostenuto i conti, con le prime a superare i 100 milioni di euro. Gli introiti da biglietteria legati alla Serie A sono cresciuti, grazie a una media di spettatori superiore a 72mila per partita. Il Milan ha chiuso per il secondo anno consecutivo con la media più alta della Serie A, rafforzando il peso del matchday nei conti del club. Il nuovo stadio di Milano, in costruzione, è atteso per ampliare ulteriormente i ricavi da hospitality e attività commerciali.
RedBird e il modello owner-operator
RedBird, con oltre 25 anni di esperienza nel settore e un valore finale creato di oltre 30 miliardi di dollari, ha rafforzato il collegamento operativo tra il club e la proprietà. Massimo Calvelli, nominato amministratore delegato, ha mantenuto il ruolo di Operating Partner di RedBird, contribuendo a una gestione che combina competenze operative e finanziarie. Il modello “owner-operator” permette al club di sfruttare al massimo le opportunità commerciali e di dati, con un focus su biglietteria, hospitality e licenze.
Il ruolo di Gerry Cardinale è fondamentale per la gestione finanziaria del club, con l’obiettivo di costruire una squadra vincente anche in assenza di successi sportivi.
Gerry Cardinale, responsabile finanziario, ha descritto il proprio ruolo come “la parte finanziaria e creare un senso di urgenza e una cultura della vittoria”. Il suo lavoro si concentra su risorse finanziarie e investimenti per costruire una squadra vincente, anche in assenza di successi sportivi. L’obiettivo è aumentare la capacità del Milan di generare ricavi, anche quando i risultati sportivi riducono gli introiti da competizioni UEFA, mantenendo al contempo un investimento costante sulla rosa.
Il nuovo San Siro e il futuro finanziario
Il principale progetto di lungo periodo del club è il nuovo stadio di Milano, acquisito nel novembre 2025. L’operazione, affidata a Foster + Partners e MANICA Architecture, mira a creare un impianto moderno e multifunzionale. Cardinale ha collegato direttamente l’acquisto dello stadio alle risorse finanziarie disponibili per la squadra: “Il motivo per cui stiamo facendo lo stadio è aggiungere risorse finanziarie che ci permettano di competere. Il nuovo stadio non è un’operazione immobiliare, non è un progetto di ego. Si tratta di migliorare il profilo finanziario del Milan per poter competere per i migliori giocatori del mondo.”
La posizione finanziaria netta del club è salita a 145,3 milioni di euro, rispetto ai circa 92 milioni dell’esercizio precedente. L’aumento è legato al maggiore utilizzo delle linee di credito per sostenere investimenti e progetti strategici. Il Milan ha quindi una base di ricavi molto più ampia rispetto agli anni precedenti all’ingresso di RedBird, ma nel 2025/26 ha fatto maggiore ricorso alla leva finanziaria. La perdita di circa 24 milioni arriva dopo gli utili registrati nel 2022/23, 2023/24 e 2024/25 e conferma quanto la partecipazione alle competizioni UEFA continui a incidere sul risultato economico annuale.
