Inflazione in aumento, Alleanza contro la povertà: “La situazione peggiora per chi non ce la fa”
Inflazione in aumento, Alleanza contro la povertà: “La situazione peggiora per chi non ce la fa”
L’inflazione è tornata a crescere, raggiungendo un livello non visto da tre anni, e il portavoce dell’Alleanza contro la povertà, Antonio Russo, ha lanciato un allarme: “Aggrava la condizione di chi già non ce la faceva”. Secondo i dati Istat, l’aumento dei prezzi al consumo è stato del +4,2% su base annua, con un incremento particolarmente elevato dei costi energetici. Russo ha sottolineato come questa situazione colpisca soprattutto le famiglie con redditi bassi e i lavoratori dipendenti, i cui salari sono rimasti bloccati per anni. “L’inflazione è una tassa piatta, una flat tax regressiva, che colpisce soprattutto le famiglie meno abbienti”, ha detto.
La povertà in Italia è strutturale e multidimensionale
La crisi energetica ha un impatto particolare sull’Italia, dove la povertà è strutturale e multidimensionale. Russo ha ricordato che il Paese è l’unico in Europa privo di misure universalistiche e dirette per contrastare la povertà. “Il Reddito di cittadinanza, pur se esistente, non raggiunge tutti, e la platea di chi beneficia di un supporto si è ridotta del 40%”, ha spiegato. La povertà energetica, in particolare, ha avuto un impatto crescente, con un aumento dei prezzi dell’energia che ha reso insostenibile la vita per molte famiglie. “A settembre la forte accelerazione dei prezzi è legata soprattutto all’energia, rischiamo di avere nuovi poveri per questa causa”, ha aggiunto.
La situazione si complica ulteriormente con l’estate torrida del 2026, che ha messo in evidenza l’importanza di un impianto di climatizzazione. “Per alcune situazioni, come quelle dei cardiopatici o di persone anziane, avere un impianto di climatizzazione significa ‘vita o morte’”, ha sottolineato Russo. La mancanza di accesso all’energia elettrica per il raffreddamento ha reso insostenibile la vita per molte famiglie. “D’ora in avanti il problema non sarà solo più riscaldare le case ma anche rinfrescarle”, ha detto. Per questo, Russo ha chiesto di rafforzare le anagrafi delle popolazioni economicamente fragili, con disabilità e non autosufficienti, in modo da poter predisporre centri sociali refrigerati in caso di emergenza.
Il Piano Casa e la riforma del welfare
La questione dell’abitazione sta assumendo una rilevanza notevole, con il costo di affitto e acquisto di un alloggio che diventa insostenibile per molte famiglie. “Il Piano Casa dovrebbe cominciare a prender forma, speriamo possa aiutare a risolvere alcuni problemi”, ha detto Russo. A breve, l’Alleanza contro la povertà sarà convocata in Commissione Bilancio per un’audizione, dove presenterà le stesse preoccupazioni e le stesse proposte dello scorso anno. “La lotta alla povertà la fa lo Stato, con Regioni e Comuni che possono completare le azioni di sostegno”, ha concluso Russo.
Russo ha sottolineato che la madre di tutte le questioni resta l’introduzione di una misura universalistica e diretta di contrasto alla povertà, che oggi deve coinvolgere anche chi lavora guadagnando bassi salari: bisogna attivare forme di integrazione del reddito perché in alcune situazioni lo stipendio non basta per una vita dignitosa. “Rimaniamo convinti del fatto che la lotta alla povertà la fa lo Stato, con Regioni e Comuni che possono completare le azioni di sostegno”. Come Alleanza chiediamo di mettere fine alla stagione dei bonus, di tanti “aiutini” con i quali non si affrontano strutturalmente i problemi.
