Il Trentino introduce il voto 6* per promozione con recupero obbligatorio
Il Trentino propone un nuovo sistema di valutazione per le scuole superiori con voto 6* e recupero obbligatorio.

Un nuovo sistema per la valutazione a scuola
Il Trentino sta testando un modello innovativo per la valutazione degli studenti delle scuole superiori, che prevede l’introduzione di un voto speciale, il 6*, che permette la promozione alla classe successiva ma impone un obbligo di recupero delle carenze. La proposta, avanzata dall’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, mira a creare un sistema più equo e trasparente, evitando che gli studenti si trascinino le lacune fino all’ultimo anno. La soluzione proposta si basa su un principio di corresponsabilità e monitoraggio continuo, con l’obiettivo di garantire un recupero effettivo senza ricorrere a esami di settembre o a ripetizioni non garantite. Gli studenti che presentano carenze in materia saranno promossi con il voto 6*, ma dovranno seguire corsi di recupero organizzati dalle scuole.
Un modello diverso rispetto al resto d’Italia
Nel resto d’Italia, il sistema attuale spesso porta a una promozione automatica, con conseguenti costi per le famiglie per le ripetizioni, senza una certezza del recupero effettivo. Il Trentino, invece, ha deciso di adottare un approccio più rigoroso, che prevede la verifica del recupero da parte delle scuole. La proposta è già stata deliberata dalla Giunta e ora è al vaglio del Consiglio comunale, dove si discute se adottarla o modificare il regolamento di valutazione. L’obiettivo è uniformare il sistema nazionale, ma mantenendo la libertà organizzativa delle scuole.
Un percorso diviso in due blocchi
Il sistema proposto divide il percorso delle scuole superiori in due blocchi: il primo e il terzo anno, in cui le carenze vengono registrate con il voto 6*, e il secondo e quarto anno, in cui il consiglio di classe valuta se l’alunno ha colmato le lacune o deve essere bocciato. Le scuole dovranno organizzare corsi di recupero obbligatori e prove di verifica entro la fine di agosto, per garantire che gli studenti non si trascinino le carenze in modo incontrollato. L’idea è di creare un sistema più responsabile, in cui la promozione non è mai un’arma a disposizione di tutti.
Un’esperienza di lunga data
Da anni, il Trentino ha eliminato gli esami di recupero a settembre, ma gli studenti avevano la possibilità di trascinarsi le carenze fino all’ultimo anno. L’assessora Gerosa ha spiegato che non si poteva andare avanti in questo modo, ma neppure aderire a un modello in cui tutti vengono ammessi senza un reale recupero. Il sistema proposto cerca di bilanciare la libertà delle scuole con la responsabilità degli studenti, garantendo un percorso più trasparente e orientato al miglioramento reale. La proposta è un tentativo di innovazione, ma richiede un confronto continuo tra scuole, famiglie e autorità locali.
- Il voto 6* permette la promozione ma impone un recupero obbligatorio.
- Le scuole organizzano corsi di recupero e prove di verifica entro agosto.
- Il sistema è stato deliberato e ora è al vaglio del Consiglio comunale.
