La stagnazione secolare non è finita, i rischi dell’Ia e dei tassi in aumento
L’Ia non basta a salvare l’economia, i rischi della stagnazione secolare e dei tassi in aumento.

La situazione economica si sta evolvendo in modo rapido e complesso, con il ritorno dell’inflazione e l’aumento dei tassi d’interesse dopo il periodo di stagnazione post-pandemico. L’Ia, sebbene rappresenti una grande opportunità, non sembra essere in grado di risolvere i problemi strutturali che affliggono l’economia globale. I rischi di una “stagnazione secolare” restano elevati, e la politica economica deve affrontare sfide nuove e non risolte. La domanda chiave è se l’economia possa uscire definitivamente da una situazione di insufficienza di domanda, o se si troverà nuovamente in una fase di crescita anemica, con conseguenze gravi per il sistema finanziario.
La stagnazione secolare e i tassi in aumento
La stagnazione secolare, un concetto sviluppato negli anni Trenta, si riferisce a una situazione in cui l’economia rimane in una fase di crescita debole, con domanda insufficiente e tassi d’interesse bassi. Dopo la crisi del 2008, questa teoria è tornata in primo piano, soprattutto negli Stati Uniti, per spiegare perché l’economia non fosse riuscita a riprendersi in modo significativo. Gli economisti hanno osservato che i risparmi erano rimasti elevati, mentre gli investimenti erano depressi, creando una situazione di insufficienza di domanda. Questo fenomeno, simile a quello giapponese degli anni Novanta, ha portato a un dibattito su come affrontare la mancanza di crescita.
La situazione è cambiata drasticamente dopo il Covid, con il ritorno dell’inflazione e l’aumento dei tassi d’interesse. Il comportamento erratico dell’amministrazione Trump ha ulteriormente complicato la situazione, con politiche di bilancio incoerenti e un aumento del debito pubblico. Oggi, i tassi di mercato si muovono al rialzo, e un taglio dei tassi della Fed potrebbe non bastare a invertire la tendenza. La domanda di fondi, sia da parte dei governi che delle imprese, continua a superare le risorse disponibili, mantenendo la pressione sui tassi d’interesse.
Il ruolo dell’Ia e le sfide dell’investimento
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi opportunità dell’era digitale, ma non è una soluzione immediata per i problemi economici. Sebbene l’Ia possa aumentare la produttività, il suo impatto non è ancora chiaro. Il nuovo presidente della banca centrale degli Stati Uniti, Kevin Warsh, ha sottolineato che i rendimenti dei grandi investimenti nel settore non sono ancora visibili. L’Ia potrebbe essere una bolla, con conseguenze gravi se si rivelerà insostenibile prima di generare profitti significativi. Se i risparmi rimangono elevati, ma la domanda di fondi destinati all’investimento aumenta, l’economia potrebbe finalmente uscire dalla stagnazione. Tuttavia, l’investimento delle imprese statunitensi, se escluso il settore dell’Ia, rimane modesto, a causa di dazi, incertezza geopolitica e potere d’acquisto dei consumatori stagnante. Questo indica che l’Ia non è l’unica soluzione, ma un elemento chiave per un possibile rilancio. Tuttavia, il rischio di una crisi finanziaria di grandi dimensioni rimane alto, se l’Ia non dovesse generare i profitti attesi.
La politica di bilancio ha dovuto sostenere un’economia anemica, portando a un aumento dei debiti pubblici.
Se la fase di stagnazione secolare è davvero conclusa, i margini di manovra per la politica di bilancio saranno ridotti. I tassi d’interesse non torneranno a scendere, e le banche centrali dovranno affrontare le sfide del futuro con strumenti limitati. La transizione ecologica e digitale, l’adattamento al contesto geopolitico e la gestione delle disuguaglianze saranno temi centrali per le politiche economiche future.
Il rischio di una crisi finanziaria potrebbe essere molto alto se l’Ia non dovesse generare i profitti attesi.
