La piccola Matilde dona le sue trecce per aiutare i malati di cancro
Una bambina di 9 anni dona le sue trecce per creare parrucche a chi combatte il cancro.

Un gesto di solidarietà da parte di una bambina di 9 anni
Una bambina di 9 anni, Matilde Barucco, abita a Carrù, in provincia di Cuneo, e dona le sue trecce per aiutare i malati di cancro. La piccola, che frequenta la terza elementare, ha deciso di tagliare i suoi lunghi capelli per creare una parrucca oncologica. Il gesto, che ha già visto la donazione di tre trecce, è reso possibile grazie all’associazione “Un Angelo per Capello”, che si occupa di raccogliere e distribuire i capelli per la realizzazione di parrucche.
Matilde ha iniziato a donare i suoi capelli quando aveva 5 anni, poi 7 e ora, a 9, ha ripetuto l’esperienza.
La famiglia, composta da mamma Giulia Vinai, papà Daniele Barucco e fratello Lorenzo, ha spiegato che la decisione di Matilde è nata da un desiderio di aiutare chi è in difficoltà. «Abbiamo scoperto l’associazione e ogni due anni, raggiunta la lunghezza necessaria di 25-30 centimetri, Matilde si fa tagliare la treccia per inviarla», ha raccontato la mamma.
Una bambina con mille risorse e un futuro promettente
Matilde non si limita a donare i suoi capelli: è una bambina impegnata nello studio, con una pagella che riporta tutti “ottimo” e “distinto”. In casa, raccontano che potrebbe diventare maestra, visto che insegna al fratellino Lorenzo, che, pur non avendo iniziato la scuola, sa già leggere, scrivere e fare i conti. La piccola frequenta lezioni di danza e nuoto, ama gli animali e i bambini più piccoli, e si dedica anche alla lettura e alle amicizie.
La sua passione per l’insegnamento si manifesta fin da piccola, con un’abilità sorprendente.
La famiglia vive in un paese noto per la sua gastronomia e la sua comunità. «Gente semplice e comune, ma ricca d’amore», come la descrivono i genitori. La piccola, con i suoi capelli scuri e un sorriso dolce, ha trovato nel dono una forma di condivisione. Le sue trecce, tagliate in un salone di Magliano Alpi, vengono lavate, asciugate e spedite in una busta gialla.
La porta della Langa
La piccola abita con la mamma Giulia Vinai, il papà Daniele Barucco e il fratello Lorenzo a Carrù, un paese della provincia di Cuneo soprannominato “porta della Langa” per la posizione geografica e famoso in mezzo mondo per un tesoro tipico della gastronomia come il bollito, realizzato con la rinomata carne del suo “bue grasso”. Ed è quello che Matilde respira ogni giorno nella sua famiglia, «gente semplice e comune, ma ricca d’amore», come li descrivono. Un gesto semplice, ma pieno di significato, che si trasforma in un atto di solidarietà.
Matilde ha scritto sulla pagina social dell’associazione: «Spero, con questo mio piccolo gesto, di riuscire a donare un sorriso a chi sta attraversando un momento difficile». Il suo gesto, reso possibile grazie all’associazione, è un esempio di come un’azione apparentemente piccola possa avere un impatto profondo.
