Anna Marchesini, la comicità e la malattia che non l’hanno fermata
Anna Marchesini, la comicità e la malattia che non l’hanno fermata

Anna Marchesini, nata a Orvieto il 19 novembre 1953, ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana con la sua carriera nel mondo dello spettacolo. Dopo aver iniziato a lavorare nel teatro nel 1976, ha incontrato Tullio Solenghi e Massimo Lopez nel 1982, segnando l’inizio di un’esperienza artistica unica. Il Trio, formato da lei, Solenghi e Lopez, ha reso famosi sketch come quelli del telegiornale, degli spot pubblicitari e delle soap, grazie a un’abilità unica nel creare situazioni comiche e memorabili. Anna ha interpretato oltre duecento personaggi, tra cui la Signorina Carlo, la sessuologa Merope Generosa e la Cameriera secca dei signori Montagné, diventando una delle figure più amate del gruppo. La sua carriera ha visto l’apice con la parodia de «I promessi sposi» nel 1990, un momento che ha reso il gruppo famoso a livello nazionale e internazionale.
La comicità come forma d’espressione
«La comicità non è superficialità, la comicità è la forma più alta di espressione», ha dichiarato Anna Marchesini in un’intervista. Questa frase riflette l’approccio profondo e articolato con cui ha affrontato il suo lavoro. Il Trio, formato da lei, Solenghi e Lopez, ha reso famosi sketch come quelli del telegiornale, degli spot pubblicitari e delle soap, grazie a un’abilità unica nel creare situazioni comiche e memorabili. Il loro successo è stato ulteriormente consolidato nel 1985 con l’entrata nel varietà televisivo «Il tastomatto», dove hanno affiancato Pippo Franco. La loro collaborazione ha portato a un’esperienza artistica straordinaria, con un’originalità che ha conquistato il pubblico.
La sua carriera ha visto anche momenti di grande rilevanza, come l’incidente diplomatico tra Iran e Italia causato da uno sketch durante il programma Fantastico 7 nel 1986. Il Trio ha continuato a lavorare anche dopo la sua disgregazione nel 1994, con Anna che ha continuato a lavorare in teatro e in televisione. Tra i suoi ultimi lavori, il libro «Che siccome che sono cecata», pubblicato nel 2000, e il tour teatrale «Cirino e Marilda non si può fare», tratto da uno dei racconti del suo libro «Moscerine», pubblicato nel 2013.
La malattia e la determinazione
Colpita da artrite reumatoide, Anna Marchesini ha continuato a lavorare fino all’ultimo momento, dimostrando una forza e una determinazione notevoli. Tra il 2015 e il 2016 ha portato in tournée «Cirino e Marilda non si può fare», spettacolo teatrale tratto da uno dei racconti del suo libro «Moscerine», pubblicato nel 2013. La malattia non ha mai fermato la sua passione per il teatro e per la comicità. Anche quando le condizioni di salute si sono aggravate, ha mantenuto un impegno costante, fino al 2016, quando ha dovuto sospendere il tour a causa del peggioramento delle sue condizioni.
Anna Marchesini è morta il 30 luglio 2016 a 62 anni, dopo aver presenziato alla laurea della figlia Virginia, nata nel 1993 con il marito Paki Valente. «Sono così interessata, appiccicata, morbosamente ghiotta, obesa di vita che mi interessa pure la morte, che di essa è il finale e non è detto. Quindi mi astengo dal giudizio che sia qualcosa di bello o di brutto perché è qualcosa che ci accade, e tutto quello che ci accade è osservabile». La sua morte ha segnato la fine di una carriera straordinaria, ma il suo lavoro continuerà a essere ricordato e apprezzato per anni a venire.
La sua carriera è stata un esempio di resilienza e dedizione.
Ha interpretato oltre duecento personaggi, tra cui la Signorina Carlo.
- Anna Marchesini ha interpretato oltre duecento personaggi.
- Ha lavorato con Tullio Solenghi e Massimo Lopez nel 1982.
- Ha portato in tournée «Cirino e Marilda non si può fare» tra il 2015 e il 2016.
- È morta il 30 luglio 2016 a 62 anni.
