Ordigni contro azienda difesa tedesca: tensioni crescono tra Berlino e Mosca

Ordigni contro azienda difesa tedesca a Monaco, tensioni tra Berlino e Mosca si intensificano.

Due cittadini bulgari fermati dopo attacco incendiario a sede aziendale a Monaco
Due cittadini bulgari fermati dopo attacco incendiario a sede aziendale a Monaco

Due ordigni incendiari sono stati lanciati contro un cantiere della Rohde & Schwarz, azienda tedesca specializzata nel settore della difesa e nella produzione di sistemi di comunicazione per l’esercito nazionale, a Monaco di Baviera. L’episodio, avvenuto nella notte, ha causato un incendio e ha portato all’arresto di due cittadini bulgari. L’attacco, che ha suscitato preoccupazioni per la sua natura potenzialmente terroristica, ha alimentato le tensioni tra la Germania e la Russia. Il Landeskriminalamt bavarese ha indicato l’episodio come un possibile tentativo di attentato contro un’impresa del settore della difesa. L’evento si colloca in un contesto di crescente scontro tra Berlino e Mosca, con accuse reciproche e misure di contorno che si intensificano.

Intelligence danese avverte di piani russi di sabotaggio

Secondo il servizio di intelligence e sicurezza Pet della Danimarca, i servizi di intelligence russi stanno preparando attivamente operazioni di sabotaggio contro l’industria della difesa in Danimarca. «Vediamo che anche le aziende danesi sono obiettivi di concreti piani di sabotaggio russi», ha dichiarato il capo del controspionaggio Emil Graesholm. L’attenzione è rivolta soprattutto alle aziende coinvolte negli aiuti militari all’Ucraina, mentre i servizi russi avrebbero tentato di reclutare cittadini comuni attraverso piattaforme online per raccogliere informazioni su infrastrutture e aziende. L’episodio a Monaco si colloca in un quadro di crescente preoccupazione per la sicurezza nazionale e per la minaccia di attacchi esterni.

La situazione si complica ulteriormente con l’arresto di un cittadino bielorusso con visto italiano per il tentato attacco con droni carichi di esplosivo all’aeroporto di Lipsia. L’episodio ha ulteriormente acceso le tensioni tra i due Paesi, con accuse reciproche e una escalation di misure diplomatiche. La Germania, attraverso il suo governo, ha deciso di chiudere il consolato russo di Bonn e il centro culturale Russian House di Berlino, mentre la Russia risponde con la chiusura dei Goethe-Institut. L’intero contesto segna un aumento delle tensioni e una minore cooperazione tra i due Paesi, con il rischio di un ulteriore inasprimento delle relazioni.

Chiusura dei Goethe-Institut in Russia come risposta diplomatica

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato la chiusura delle sedi del Goethe-Institut in Russia, comprese quelle di Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg, come risposta alle misure adottate dalla Germania. «I tedeschi hanno compiuto deliberatamente un passo che significa definitivamente la fine della loro presenza culturale nella Federazione Russa», ha affermato Lavrov, sottolineando che questa era rimasta in piedi «nonostante il peso delle vicissitudini ucraine nei nostri rapporti con l’Occidente». Il capo della diplomazia del Cremlino ha anche attaccato il cancelliere Friedrich Merz per le sue dichiarazioni sul rafforzamento militare tedesco, definendolo un passo che potrebbe portare «alle metastasi del nazismo».

La tensione tra i due Paesi si è ulteriormente intensificata con l’attacco a Monaco e con le misure diplomatiche reciproche. Il Landeskriminalamt bavarese ha espresso preoccupazione per il potenziale legame con la Russia, ma non ci sono prove definitive che l’attacco sia stato orchestrato da Mosca. Inoltre, il caso del cittadino bielorusso con visto italiano ha ulteriormente acceso le accuse e le risposte diplomatiche. La situazione segna un momento di crisi per le relazioni tra Germania e Russia, con un aumento delle tensioni e una riduzione delle possibilità di dialogo.

La chiusura dei Goethe-Institut rappresenta un passo significativo nella escalation delle relazioni tra i due Paesi.
Le accuse reciproche e le misure di contorno segnano un momento di crisi per le relazioni diplomatiche.