Scontri tra coloni e forze di sicurezza a Jalud, incendiata casa palestinese
Scontri tra coloni e forze di sicurezza a Jalud, incendiata casa palestinese.
Nella notte, nel villaggio di Jalud, nella Cisgiordania centrale, si sono verificati scontri tra circa 100 coloni e le forze di sicurezza israeliane, che avevano ricevuto un’ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia per far rispettare lo sgombero di coloni che avevano occupato tre case palestinesi alla periferia della città. Durante l’operazione, è stata incendiata la casa di una famiglia palestinese. Un altro attacco di coloni ha visto lancia di una bomba molotov contro una finestra di un’abitazione mentre una famiglia dormiva all’interno.
Violenza e reazioni istituzionali
Le forze di sicurezza sono state costrette a evacuare i membri della famiglia dalla zona a causa dei disordini. La polizia ha trovato un passamontagna e una mazza in un veicolo sospetto usato dagli aggressori. Due coloni, uno di 15 anni e l’altro di 17 anni, sono stati arrestati. Al momento non si segnalano feriti. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato la violenza dei coloni, definendola un “atto estremamente serio” che deve essere affrontato con “tutto il rigore della legge”. Netanyahu ha espresso “pieno sostegno ai soldati dell’Idf e agli agenti della Guardia di frontiera israeliana (Magav)” che operano per garantire la sicurezza. Ha sottolineato che “un piccolo gruppo di facinorosi non rappresenta la popolazione dei coloni in Giudea e Samaria (Cisgiordania) che rispetta la legge”. La violenza, ha aggiunto, “arreca un enorme danno d’immagine e ostacola le nostre forze nello svolgimento della loro missione”.
Un danno morale e legale
La famiglia palestinese di Muhammad Tubasi, la cui casa è stata incendiata, ha dichiarato che i rivoltosi hanno dato fuoco anche alla sua auto e che sono riusciti a fuggire solo grazie all’intervento delle forze di difesa israeliane. La famiglia era stata sfrattata da un gruppo di coloni alla fine di luglio, dopo un assedio durato diverse settimane. L’Alta Corte di Giustizia aveva stabilito che lo Stato deve restituire la casa alla famiglia entro due settimane.
Al di fuori di Jalud, i coloni hanno fatto irruzione nel villaggio di Qaryut, nella Cisgiordania settentrionale, aggredendo e ferendo una donna anziana. Nella stessa notte, nel villaggio di al-Mughayyir, è stata lanciata una bomba molotov contro una finestra di un’abitazione. La polizia ha arrestato tre coloni estremisti con l’accusa di aver partecipato alle violenze contro residenti palestinesi e soldati dell’Idf. Le forze di difesa israeliane e la polizia di frontiera hanno cercato di mettere in sicurezza l’area affinché le famiglie palestinesi sfrattate potessero tornare alle proprie case. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato la violenza, definendola un “atto estremamente serio” che deve essere affrontato con “tutto il rigore della legge”.
