Nuove esplosioni nel sud dell’Iran, tensione al massimo nel Golfo
Nuove esplosioni nel sud dell’Iran e tensione al massimo nel Golfo, con minacce di attacchi USA e dichiarazioni di Trump.

Il sud dell’Iran ha registrato nuove esplosioni lungo la costa dello Stretto di Hormuz, in un contesto di crescente tensione tra Iran e Stati Uniti. La situazione si è intensificata dopo che Teheran ha dichiarato di aver attaccato dieci navi, tra cui due unità statunitensi e otto petroliere, in risposta alla distruzione da parte degli Stati Uniti di cinque petroliere iraniane. L’escalation ha portato a un aumento dei prezzi del petrolio, con il prezzo che ha superato la soglia dei 100 dollari. La guerra, che ha visto scambi di colpi tra le due potenze, potrebbe durare fino alla fine del mandato di Trump, secondo alcune fonti.
Attacchi USA e risposte iraniane
Nelle stesse ore, diversi velivoli militari statunitensi sarebbero stati danneggiati durante gli attacchi contro la base di Muwaffaq Salti, in Giordania. Tra i velivoli colpiti c’è un A-10 Thunderbolt, noto come «Warthog», che avrebbe perso un’ala. Circa otto F-15 avrebbero riportato danni lievi e sarebbero già stati rimessi in servizio. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe finire «immediatamente» dopo le elezioni di metà mandato di novembre, sostenendo che Teheran stia aspettando il voto americano.
Trump ha minacciato nuovi attacchi contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo vicino al sito nucleare di Natanz, dopo aver parlato di una non meglio precisata «attività» nell’area. Inoltre, ha affermato che l’Iran non può avere l’arma nucleare e che potrebbero dover colpire Pickaxe Mountain, a causa di movimenti rilevati nell’area.
Le dichiarazioni di Vance e Rubio
Secondo il Wall Street Journal, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio avrebbero prospettato al presidente Trump l’ipotesi che la guerra in Iran possa protrarsi per tutto il resto del suo mandato. Questo potrebbe significare che il conflitto potrebbe durare oltre il giorno dell’insediamento, previsto per il gennaio 2029. Le dichiarazioni di Vance e Rubio mettono in luce le preoccupazioni interne al governo americano riguardo alla durata e all’impatto della guerra.
La tensione nel Golfo si è ulteriormente acutizzata, con l’Iran che ha minacciato l’estensione dell’area soggetta ad autorizzazione per la navigazione. La situazione ha portato a un aumento del prezzo del petrolio e a una preoccupazione crescente tra i mercati finanziari. L’escalation ha visto scambi di colpi tra le due potenze, con conseguenze significative per la regione e per le economie globali. La guerra potrebbe durare fino alla fine del mandato di Trump, secondo alcune fonti interne al governo. L’Iran ha ribadito la disponibilità al dialogo con i Paesi della regione per «rafforzare la fiducia reciproca» e garantire una sicurezza sostenibile, ma ha insistito che la sicurezza nel Golfo e nel Mare di Oman debba essere assicurata senza l’intervento di potenze straniere.
