Bombardamenti israeliani nel Libano, nuovi attacchi e tensioni nel Golfo
Bombardamenti israeliani nel Libano, nuovi attacchi e tensioni nel Golfo

Il Libano continua a subire bombardamenti israeliani, con nuovi attacchi segnalati nelle prime ore di oggi, 12 agosto 2026. Secondo i media locali, tre attacchi aerei hanno colpito aree controllate dagli Houthi, causando vittime civili. La situazione si complica ulteriormente con l’escalation militare in Medio Oriente, che vede l’Iran e gli Stati Uniti coinvolti in una serie di operazioni e tensioni. La minaccia iraniana, che ha spinto il presidente USA Donald Trump a lasciare in segreto un vertice NATO in Turchia, ha suscitato preoccupazioni negli ambienti di Washington.
Attacchi aerei e vittime civili
Il Dipartimento della Difesa americano ha riconosciuto le vittime civili causate da tre attacchi aerei contro gli Houthi. Secondo un rapporto del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), le vittime sono attribuite a diversi episodi tra aprile e luglio 2026. Tra questi, cinque civili sono stati uccisi in un attacco del 6 aprile vicino a Sana’a, 80 in un bombardamento del 17 aprile contro il porto di Ras Isa e 68 in un raid del 28 aprile vicino a Saada. Il rapporto, reso pubblico dopo un’analisi basata su informazioni di intelligence, immagini e fonti aperte, non ha effettuato sopralluoghi o interviste a testimoni.
Tensioni con l’Iran e il controllo dello Stretto di Hormuz
La situazione si è ulteriormente complicata con l’escalation militare in Medio Oriente, che ha visto l’Iran lanciare missili e droni contro località curde nella provincia irachena di Erbil. Quattro droni iraniani si sono schiantati nelle prime ore di stamattina nei distretti di Soran. L’Iran, inoltre, ha rialzato i prezzi del petrolio, con i future sul Brent che hanno guadagnato 72 centesimi, raggiungendo quota 89,63 dollari al barile. Il presidente USA Donald Trump ha espresso preoccupazioni per la minaccia iraniana, affermando: “Non mi fido dell’Iran. Hormuz lo controlliamo noi”.
La minaccia iraniana, che ha spinto Trump a lasciare in segreto un vertice NATO in Turchia, includeva la possibilità di un missile terra-aria contro l’Air Force One e la conoscenza precisa del luogo in cui il presidente alloggiava ad Ankara. Due funzionari statunitensi hanno confermato che l’intelligence americana aveva raccolto informazioni su una minaccia specifica, con un missile portatile avvistato vicino al vertice. Tra i passeggeri dell’aereo su cui Trump è sceso in segreto c’erano il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario del Tesoro Scott Bessent, Stephen Miller e Steven Cheung.
Attacchi degli Houthi e risposta internazionale
Gli Houthi hanno ripreso ad attaccare imbarcazioni nella regione, durante l’escalation militare in Medio Oriente. Martedì sei persone sono state uccise in un attacco missilistico contro una nave nello Stretto di Bab el-Mandeb, secondo le autorità yemenite. La campagna militare lanciata da Trump contro gli Houthi, sostenuti dall’Iran, ha causato la morte di 153 civili nel 2025, come riconosciuto dal Pentagono. La situazione rimane drammatica e le tensioni continuano a salire, con un impatto significativo sulle relazioni internazionali e sull’economia globale. La complessità della situazione in Medio Oriente si fa sempre più evidente, con un mix di conflitti, minacce e risposte militari che coinvolgono diversi attori. Il Libano, il Golfo e l’area yemenita restano al centro di una crisi che non mostra segni di rallentamento.
