Tensione tra Iran e Stati Uniti dopo raid in Iraq e Giordania

Tensione tra Iran e Stati Uniti dopo raid in Iraq e Giordania, Trump minaccia risposta durissima

Tensione tra Iran e Stati Uniti dopo raid in Iraq e Giordania, Trump minaccia risposta durissima
Tensione tra Iran e Stati Uniti dopo raid in Iraq e Giordania, Trump minaccia risposta durissima

La tensione tra Iran e Stati Uniti si è intensificata dopo un attacco missilistico contro una base americana in Giordania e raid congiunti tra Washington e Riad contro le milizie filo-iraniane in Iraq. Il presidente americano Donald Trump ha minacciato una risposta durissima, definendo l’attacco iraniano come “un attacco a sorpresa” e promettendo di “prendere una bella batosta” al nemico. L’Iran, da parte sua, ha condannato i raid come una violazione della sovranità irachena e ha ribadito il controllo totale dello Stretto di Hormuz, vietando il transito di navi senza autorizzazione.

La reazione di Trump e la minaccia di risposta

Secondo quanto riferito da Fox News, Trump ha detto: “We’re going to beat the fucking shit out of them”, una frase che ha suscitato reazioni forti in tutto il mondo. Il presidente ha aggiunto che le forze americane hanno avuto pochi minuti per intercettare i missili iraniani, ma hanno reagito con raid aerea contro postazioni delle milizie filo-iraniane in Iraq. La minaccia di Trump ha trovato riscontro anche nel comportamento del governo iracheno, che ha annullato la visita del primo ministro Ali Faleh al-Zaidi in Arabia Saudita dopo i raid.

Trump ha definito l’attacco iraniano un attacco a sorpresa, sottolineando che le forze americane hanno avuto appena pochi minuti per intercettare i missili. L’attacco ha preso di mira le forze statunitensi in Giordania, con i missili intercettati prima di colpire gli obiettivi. Stati Uniti e Arabia Saudita hanno quindi condotto raid contro postazioni delle milizie filo-iraniane in diverse province irachene.

Il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz

Il governo iraniano ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale delle sue forze armate e che nessuna nave può attraversarlo senza autorizzazione. La fonte militare citata dall’agenzia Fars ha dichiarato che qualsiasi tentativo di transito senza rispetto delle regole sarà accolto con una risposta immediata e decisa. Il traffico attraverso lo Stretto è rimasto limitato, con solo 12 imbarcazioni che hanno attraversato il canale il 28 luglio, il doppio rispetto al giorno precedente.

Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è stato ridotto a causa delle tensioni, con solo 12 imbarcazioni che hanno attraversato il canale il 28 luglio. MarineTraffic ha monitorato anche il traffico attraverso Bab el-Mandeb, dove sarebbero transitate 41 imbarcazioni. L’Iran ha inoltre denunciato un attacco americano contro una località iraniana al confine con l’Iraq, riferito dai media di Stato. Un missile ha colpito un’area disabitata senza provocare vittime, secondo un funzionario della provincia dell’Azerbaigian Occidentale.

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato i raid come una violazione della sovranità irachena e ha affermato che i bombardamenti “si inseriscono nella strategia degli Stati Uniti e del regime sionista volta ad ampliare la guerra e ad aumentare l’instabilità nella regione”. L’Iran ha anche denunciato un attacco americano contro una località iraniana al confine con l’Iraq, riferito dai media di Stato. La situazione rimane in bilico tra minacce esplicite e risposte diplomatiche, con il rischio di un ulteriore escalation nella regione. La sovranità nazionale e l’integrità territoriale dell’Iraq sono state messe in discussione, con l’Iran che continua a ribadire il controllo totale su aree strategiche come lo Stretto di Hormuz. La tensione tra Stati Uniti e Iran sembra destinata a rimanere alta, con conseguenze potenzialmente gravi per la stabilità della regione.