Nessy Guerra riceve una proposta shock da ex marito bloccato in Egitto

Nessy Guerra riceve una proposta shock da ex marito bloccato in Egitto: risposarsi o andare in carcere.

Nessy Guerra riceve una lettera da ex marito bloccato in Egitto con una proposta shock per l'affidamento della figlia
Nessy Guerra riceve una lettera da ex marito bloccato in Egitto con una proposta shock per l’affidamento della figlia

Una richiesta estrema da un ex marito in carcere

Nessy Guerra, la 26enne sanremese bloccata in Egitto con la figlia Aisha di quasi quattro anni, ha ricevuto una proposta shock da parte del suo ex marito, Tamer Hamouda. L’uomo, già condannato in Italia per violenze e stalking, ha inviato una lettera in cui chiede di «risposarsi immediatamente e pubblicamente» e di tornare a vivere insieme. Se la donna non accettasse, l’uomo minaccia di procedere all’esecuzione della condanna per adulterio e di richiedere la consegna della bambina alla nonna paterna.

Un ricatto che non passa inosservato

L’avvocata di Nessy, Agata Armanetti, ha definito la richiesta «una minaccia, un ricatto chiarissimo». Secondo l’avvocata, Hamouda, che sui social sostiene di essere Gesù Cristo, mostra segni di una «difficoltà mentale» e ha dichiarato di non avere soldi nel bancomat a causa di un presunto furto da parte degli dei. La lettera, redatta in arabo e in italiano, contiene condizioni estreme: la donna dovrebbe riabilitare pubblicamente la reputazione dell’ex marito, sostenendo che non sia mai stato violento nei suoi confronti.

La battaglia per l’affidamento della bambina continua

La battaglia per l’affidamento di Aisha resta aperta. La bambina vive con la madre e la nonna materna, Fiorella Mazza, ma non può lasciare l’Egitto a causa del divieto di espatrio imposto dai giudici. Nessy è rimasta nel Paese per non separarsi dalla figlia. La Farnesina segue il caso e ha chiesto alle autorità egiziane la grazia per la condanna per adulterio. Hamouda, padre della bambina, è stato condannato in via definitiva in Italia per maltrattamenti nei confronti di un’altra donna.

Un’altra minaccia dopo anni di tensioni

Non è la prima volta che Hamouda propone una riconciliazione. A maggio aveva presentato un «contratto di matrimonio islamico-italiano» che prevedeva il ritorno di Guerra a vivere con lui e una serie di condizioni sulla sua libertà personale. Un mese dopo, l’uomo aveva detto di essere disposto a ritirare la denuncia per adulterio in cambio della consegna di Aisha. A luglio, Hamouda aveva pubblicamente chiesto a Guerra di testimoniare a suo favore e di contribuire a riabilitare la sua immagine, prospettandole una quota delle somme che sosteneva di poter recuperare attraverso una causa civile. Anche quelle proposte sono state respinte. La prossima udienza per l’affidamento della bambina è fissata al 7 ottobre ad Hurghada. L’avvocata Armanetti ha ribadito che si tratta di una storia di violenza e che bisogna accelerare il rimpatrio di Nessy in Italia.