Lo smartphone a 12 anni e il rischio di disturbi alimentari: la ricerca USA su 9mila ragazzi

Studio Usa: possedere smartphone a 12 anni aumenta rischio disturbi alimentari in adolescenti.

Un nuovo studio condotto dall’Università della California ha evidenziato un collegamento tra l’uso precoce del telefono e l’aumento del rischio di disturbi alimentari (DCA) negli adolescenti. L’indagine, pubblicata sulla rivista Jama Network Open, ha analizzato i comportamenti di circa 9mila ragazzi tra i 12 e i 14 anni, rivelando che chi possiede un telefono a 12 anni ha un rischio del 24% maggiore di sviluppare sintomi di DCA rispetto a chi non lo possiede. Tra i segni osservati ci sono abbuffate, uso di lassativi, misurazione del peso e paura di ingrassare.

Il ruolo dei social network

Il filo che lega smartphone e disturbi alimentari passa soprattutto attraverso i social network. Gli adolescenti, specialmente quelli più giovani, sono esposti a contenuti che promuovono diete estreme, pratiche di benessere e comportamenti dannosi. Un esperimento del Center for Countering Digital Hate del 2022 ha dimostrato che, creando profili fittizi su TikTok, l’algoritmo proponeva video su digiuni prolungati e altre pratiche dannose in pochi minuti.

Un problema in crescita in Italia

In Italia, il possesso del telefono arriva sempre più precocemente: alle medie, solo un ragazzo su dieci non lo possiede. Secondo l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp), il primo cellulare arriva in età sempre più precoce. Inoltre, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ha segnalato che già tra gli 8 e i 9 anni circa tre milioni di bambini mostrano segni di disagio alimentare. Questi dati si collegano a una crescente preoccupazione per l’impatto dei social network sulla salute mentale dei giovani. Gli utenti più giovani sembrano essere maggiormente esposti a contenuti che influenzano il loro rapporto con il cibo e il corpo. La ricerca sottolinea l’importanza di una riflessione su quando concedere un telefono ai ragazzi, nonché l’obbligo per i medici di valutare il possesso dello smartphone come fattore di rischio per disturbi alimentari.

Le famiglie e i medici devono agire

Lo studio dell’Università della California non indica un’età ideale per ricevere il primo telefono, ma invita le famiglie a riflettere sul momento adatto per regalare un cellulare ai propri figli. Inoltre, i medici dovrebbero includere il possesso dello smartphone tra i fattori di rischio quando valutano casi di DCA o problemi di salute mentale. In alcuni Paesi, come Australia, Francia e Regno Unito, si stanno già valutando misure per fissare un’età minima per l’uso dei social network e del primo cellulare. La ricerca conferma che l’uso precoce del telefono non solo influisce sulla salute fisica, ma anche sul comportamento e sul benessere psicologico dei ragazzi. È necessario un approccio più attento e informato per mitigare i rischi legati all’accesso al digitale in età precoce.