Matrimonio disastroso e risarcimento di 30mila euro per errori dell’agenzia
Coppia risarcita con 30mila euro dopo un matrimonio disastroso per errori dell’agenzia.

Un matrimonio che si è rivelato un disastro, con vino finito in un’ora, torta in ritardo e buffet sporco, ha portato a un risarcimento di circa 30mila euro per la coppia coinvolta. L’evento, organizzato da un’agenzia specializzata, si è svolto a Villa Geggiano, nel comune di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, il 16 settembre 2023. La sentenza del Tribunale di Siena ha condannato l’agenzia a risarcire la coppia per gravi inadempienze contrattuali, che hanno compromesso la qualità e l’esperienza del ricevimento.
Errore nella gestione del vino e della torta
Secondo quanto emerso durante il procedimento, il vino è stato terminato dopo pochi brindisi, costringendo gli organizzatori a chiedere al proprietario della villa se avesse del vino da vendere. La torta nuziale, invece, è arrivata nel cuore della notte e fu servita soltanto verso le due del mattino. La sentenza ha descritto la torta come «due piccole basi di pan di Spagna preparate al momento, con crema apposta a spatola, non gradevoli a vedersi e non idonee, per dimensioni, al numero degli invitati». Il buffet dei dolci è stato allestito sui tavoli appena sparecchiati, con tovaglie sporche, mentre il tavolo della confettata e delle bomboniere è stato preparato direttamente dai genitori degli sposi.
Gravi inadempienze contrattuali
Il giudice Flavio Pieri Pavoni ha ritenuto gravi le inadempienze contrattuali dell’agenzia, che ha causato un danno non solo economico ma anche emotivo per la coppia. La sentenza ha riconosciuto il danno non patrimoniale, richiamando l’articolo 2 della Costituzione, che tutela il diritto alla vita privata e alla libertà di espressione. «La felice riuscita del banchetto costituiva un interesse non meramente economico per la coppia», si legge nella sentenza, sottolineando che il ricevimento di nozze rappresenta un momento di manifestazione della personalità, della vita affettiva e della dimensione familiare e sociale degli sposi. Per questo motivo, la grave compromissione dell’evento può integrare un danno risarcibile quando, come in questo caso, supera «la soglia della mera contrarietà, del fastidio o del disagio». La coppia, dopo quasi tre anni da quel matrimonio da dimenticare, ha visto condannata l’agenzia a risarcire i danni e le spese legali, per un totale di circa 30mila euro.
- Il vino è finito in un’ora, costringendo gli organizzatori a chiedere al proprietario della villa se avesse del vino da vendere.
- La torta nuziale è arrivata nel cuore della notte e fu servita soltanto verso le due del mattino.
- Il buffet dei dolci è stato allestito sui tavoli appena sparecchiati, con tovaglie sporche.
La sentenza ha anche sottolineato l’importanza del rispetto delle aspettative contrattuali e la necessità di garantire un evento che rispetti le aspettative dei clienti. Il caso ha messo in luce le conseguenze di un’organizzazione inadeguata e la responsabilità delle aziende che si occupano di eventi di rilevanza emotiva e sociale.
