Un minore italiano in carcere a Malta accusato di reati gravi, Farnesina: “In buone condizioni e non in isolamento”
Un 15enne italiano detenuto a Malta per reati gravi, Farnesina conferma condizioni buone e non isolamento.

Un 15enne italiano è in carcere a Malta e accusato di reati gravi, come associazione a delinquere, diffusione di materiale pedopornografico e minacce aggravate. L’ambasciatrice italiana a Malta, Valentina Setta, ha visitato il minore dopo che il padre aveva denunciato le condizioni di detenzione, ritenute durissime. L’ambasciatrice ha confermato che il ragazzo si trova in buone condizioni e non è in isolamento, come sostenuto dal padre.
Accuse gravi e contestazione del padre
Il giovane, detenuto da oltre 70 giorni nel carcere minorile Coors, è stato arrestato il 25 maggio a seguito di un allarme presso il suo istituto scolastico. Il ministro maltese dell’Interno, Glenn Bedingfield, ha sottolineato che non si tratta di un caso di scherzo telefonico o di un episodio isolato, ma di una vasta gamma di reati gravi. L’uomo ha precisato che Malta gestisce la vicenda in collaborazione con Europol e che saranno i tribunali a pronunciarsi sulla base delle prove presentate.
Condizioni di detenzione e accesso a servizi
Secondo fonti del dipartimento carcerario, il ragazzo è tenuto lontano dai coetanei per motivi di sicurezza, anche nei confronti degli altri detenuti. La Correctional services agency, che gestisce i penitenziari maltesi, ha affermato di operare nel pieno rispetto delle norme e dei diritti umani. Il giovane, spiega, trascorre le mattinate in una stanza comune e beneficia di due ore al giorno in una sala giochi dotata di attrezzature per il fitness e lo svago. Inoltre, ha la possibilità di portare avanti la sua istruzione, mantenendosi in diretto contatto con la sua scuola e prendendo le disposizioni necessarie per sostenere gli esami.
Un funzionario dell’Ambasciata aveva precedentemente effettuato una visita consolare al ragazzo il 26 giugno scorso. Il 17 luglio si è tenuta l’udienza per la decisione sul rilascio su cauzione presso il Tribunale locale competente. La Corte, tenuto conto degli elementi forniti dall’accusa, ha negato la possibilità di pagamento della cauzione, confermando la detenzione del giovane presso il carcere minorile e calendarizzando la prossima udienza per il 19 agosto.
Intervento diplomatico e supporto alle famiglie
Su istruzione del ministro degli esteri Antonio Tajani, l’ambasciatrice ha sollevato in più occasioni il caso con le autorità locali, anche incontrando il direttore dell’istituto penitenziario nel quale è detenuto il ragazzo. Ha partecipato in qualità di osservatore alle udienze e ha chiesto un trattamento rispettoso dei diritti umani del minore. L’Ambasciata e la Farnesina si mantengono in costante contatto con i genitori del ragazzo, cui stanno fornendo ogni possibile assistenza consolare. La Farnesina ha confermato che il minore si trova in buone condizioni di salute e separato dagli altri detenuti, ma non in regime di isolamento, come invece sostenuto dal padre. L’ambasciatrice ha sollevato in più occasioni il caso con le autorità locali, anche incontrando il direttore dell’istituto penitenziario nel quale è detenuto il ragazzo. Ha partecipato in qualità di osservatore alle udienze e ha chiesto un trattamento rispettoso dei diritti umani del minore.
