Sequestro di 300mila euro a coniugi per frode fiscale e attività abusiva a Sassuolo

Sequestro di 300mila euro a coniugi a Sassuolo per frode fiscale e attività abusiva di servizi di pagamento.

Due coniugi sequestrati per frode fiscale e attività abusiva a Sassuolo, beni per 300mila euro confiscati
Due coniugi sequestrati per frode fiscale e attività abusiva a Sassuolo, beni per 300mila euro confiscati

A Sassuolo, due coniugi titolari di una sala giochi sono stati segnalati per frode fiscale e attività illecita di servizi di pagamento. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 300mila euro. I coniugi, gestori di una sala slot e VLT, sono stati accusati di dichiarazione fraudolenta, occultamento di documenti contabili e esercizio abusivo di servizi di pagamento. La Procura della Repubblica ha coordinato l’indagine, che ha incluso l’applicazione di una misura interdittiva per otto mesi.

Il sistema “card to cash” e le violazioni antiriciclaggio

L’indagine ha avuto inizio da un controllo antiriciclaggio, che ha coinvolto una ditta individuale gestita da due coniugi nel settore delle sale giochi. I militari hanno scoperto un sistema illecito basato sul cosiddetto “card to cash”, in cui i titolari della sala giochi fornivano denaro contante ai clienti addebitando l’importo sulle carte di debito tramite POS, senza alcuna autorizzazione da parte delle autorità competenti. Questa pratica, oltre a costituire un reato di esercizio abusivo di servizi di pagamento, ha incentivato la ludopatia e aumentato i volumi di gioco, con profitti illeciti per i gestori.

Nel corso del controllo amministrativo, i militari hanno riscontrato sistematiche violazioni della normativa antiriciclaggio prevista dal D.Lgs. 231/2007. Per queste infrazioni, il gestore è stato segnalato alla Ragioneria Territoriale dello Stato di Bologna, con una sanzione amministrativa che può variare da 2.000 a 20.000 euro. Inoltre, sono state rilevate 17 violazioni all’ordinanza comunale di Sassuolo relativa agli orari di funzionamento degli apparecchi slot e VLT. Le successive indagini di polizia giudiziaria hanno portato alla luce un sistema di frode fiscale, attuato attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nelle dichiarazioni fiscali.

Sequestro di beni e misure interdittive

In esecuzione del decreto di sequestro preventivo, sono stati confiscati disponibilità finanziarie, denaro contante, gioielli, altri beni di valore e un’autovettura, per un valore complessivo superiore a 220.000 euro. Il G.I.P. ha disposto per i due indagati la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi in persone giuridiche e imprese per otto mesi. Questa decisione è stata presa in considerazione della gravità delle condotte contestate e della necessità di impedire la prosecuzione delle attività illecite. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per verificare la posizione di altri soggetti coinvolti nell’attività della sala slot di Sassuolo.

La Guardia di Finanza ha sottolineato l’importanza dell’operazione come intervento di contrasto ai reati tributari e alle pratiche illecite nel settore delle sale giochi. Il sequestro di beni per 300mila euro e l’applicazione delle misure interdittive costituiscono un segnale forte contro chi tenta di aggirare la legge e favorire fenomeni di evasione fiscale e riciclaggio. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali ulteriori responsabilità.