Il fumo cala, ma i giovani iniziano a svapare prima dei 14 anni
Il numero di fumatori diminuisce, ma i giovani iniziano a usare e-cigarette prima dei 14 anni, aumentando i rischi di dipendenza.

Il numero di fumatori si riduce, ma tra i giovani si osserva un fenomeno preoccupante: l’uso di sigarette elettroniche inizia a crescere prima dei 14 anni. I dati di tre nuovi studi presentati al congresso 2026 della European Respiratory Society mostrano come, sebbene il fumo tradizionale stia perdendo terreno, la nicotina si sta diffondendo in modi nuovi e più precoci. Tra i 15 e i 16 anni, il tasso di fumatori è sceso dal 13,9% del 2015 all’11,7% del 2024, mentre l’uso di e-cigarette è aumentato, con un picco nel 2019. Questo cambiamento segna un’evoluzione nella modalità di accesso alla nicotina, con conseguenze potenzialmente significative per la salute.
Un’età di inizio sempre più precoce
La media d’età del primo contatto con la nicotina si è ridotta notevolmente: mentre negli anni Trenta si iniziava a fumare intorno ai 20 anni, oggi i nati negli anni Duemila iniziano a usare sigarette o e-cigarette intorno ai 15 anni. Questo dato è particolarmente rilevante, poiché l’adolescenza rappresenta una fase in cui il cervello è in sviluppo e i circuiti coinvolti nella ricompensa e nel controllo degli impulsi sono particolarmente sensibili all’effetto della nicotina. Un’esposizione precoce potrebbe aumentare il rischio di dipendenza a lungo termine.
Un consumo diversificato e complesso
I ricercatori osservano come il consumo di nicotina non si limiti più alle sigarette tradizionali, ma si estenda a prodotti alternativi, come e-cigarette e altre forme di nicotina. Tra i 15 e i 16 anni, il 76,2% dei ragazzi che svapavano nel 2024 aveva iniziato senza aver mai fumato sigarette, indicando una transizione diretta verso l’uso di prodotti elettronici. Questo fenomeno complica i percorsi di prevenzione e di intervento, poiché il consumo combinato di sigarette, e-cigarette e altri prodotti può rendere più difficile smettere. La dipendenza non è più legata solo al fumo, ma a una varietà di accessi alla nicotina.
Un’altra ricerca del 2024 ha rivelato che chi inizia a svapare prima dei 14 anni ha una probabilità superiore del 21% di continuare a farlo e dell’88% di utilizzare e-cigarette frequentemente rispetto a chi ha iniziato più tardi. Questi numeri sottolineano come l’età di inizio possa influenzare in modo significativo l’andamento del consumo. I ricercatori spiegano che non tutti gli adolescenti che provano una e-cigarette diventano dipendenti, ma il rischio aumenta con l’uso precoce.
Un’evoluzione del consumo e una sfida per la salute pubblica
Il calo del fumo tradizionale, accompagnato da un aumento dell’uso di prodotti alternativi, rappresenta una trasformazione profonda nel modo in cui la nicotina entra nella vita dei giovani. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il consumo di tabacco riguarda circa un adulto su cinque nel mondo, contro uno su tre negli anni Duemila. Tuttavia, il fenomeno non si limita al fumo: la nicotina si diffonde in modi diversi, con conseguenze che richiedono un approccio più ampio e integrato. Monitorare l’esposizione complessiva alla nicotina, soprattutto tra i più giovani, diventa una priorità per la salute pubblica.
