Aumento pensioni minime nel 2027: fino a 220 euro in più all’anno

Pensioni minime potrebbero aumentare di 220 euro all’anno nel 2027 per perequazione.

Pensioni minime e assegno sociale potrebbero aumentare nel 2027 per perequazione
Pensioni minime e assegno sociale potrebbero aumentare nel 2027 per perequazione

Le pensioni minime potrebbero subire un aumento nel 2027, con un incremento stimato fino a 220 euro all’anno, grazie alla perequazione degli assegni pensionistici. L’obiettivo è mantenere il potere d’acquisto dei pensionati, in un contesto di inflazione che nel 2026 ha registrato un incremento del +2,8%. L’effetto della perequazione potrebbe portare il trattamento minimo Inps da 611,85 euro a circa 628,98 euro al mese, con un incremento mensile di poco più di 17 euro. L’aumento potrebbe interessare in particolare le pensioni minime, quelle con importo inferiore al reddito massimo richiesto per chi non è coniugato.

La perequazione per tutelare il potere d’acquisto

La perequazione degli assegni pensionistici è un meccanismo che mira a adeguare i trattamenti previdenziali all’inflazione. Nel 2026, il Documento programmatico di bilancio ha segnalato un’inflazione del +2,8%, che ha spinto a valutare un aumento per le pensioni minime. Se la stima venisse confermata, la perequazione potrebbe doppiare il dato del 2026, portando a un incremento del +2,8% sul trattamento minimo. L’obiettivo è garantire un adeguamento al costo della vita, soprattutto per chi percepisce importi più bassi.

Per chi riceve attualmente 500 euro al mese, l’integrazione potrebbe portare l’assegno a circa 128,98 euro al mese. Per pensioni di 550 euro, l’integrazione salirebbe da 61,85 a 78,98 euro, per un assegno complessivo di 629 euro mensili. L’aumento varia in base all’importo iniziale, con un incremento che va da 11,85 a 28,98 euro per pensioni da 600 euro.

Un aumento anche per l’assegno sociale

La perequazione potrebbe interessare anche l’assegno sociale, con un incremento stimato da 546,24 euro a circa 561,53 euro mensili. L’importo annuo dell’assegno sociale potrebbe attestarsi intorno ai 7.300 euro, che rappresenta anche il limite di reddito oltre il quale si perde il diritto alla prestazione. Nel caso in cui il reddito superi il limite, l’assegno sociale potrebbe essere riconosciuto in misura ridotta, ma comunque mantenuto.

La perequazione degli assegni pensionistici è un tema di grande rilevanza per chi riceve pensioni minime o l’assegno sociale. L’obiettivo è garantire un adeguamento al costo della vita, in un contesto di inflazione che ha messo a dura prova il potere d’acquisto dei pensionati. La conferma dell’aumento dipende dall’approvazione di una norma ad hoc nella Legge di bilancio. Resta da capire se la maggiorazione straordinaria, in scadenza al 31 dicembre 2026, sarà rinnovata anche per il 2027. Se la maggiorazione verrà confermata, la pensione minima potrebbe avvicinarsi a 637 euro al mese. L’effetto della perequazione potrebbe portare la pensione minima a 637 euro al mese, con un incremento di circa 8 euro rispetto a quanto previsto dall’effetto della perequazione.