Aumento di 240 euro per gli infermieri, sindacati: “Personale dei pronto soccorso penalizzato”

Aumento di 240 euro per gli infermieri nel nuovo contratto sanitario, sindacati segnalano penalizzazione del personale dei pronto soccorso.

Infermieri e personale sanitario ricevono aumento, sindacati segnalano penalizzazione per il personale dei pronto soccorso
Infermieri e personale sanitario ricevono aumento, sindacati segnalano penalizzazione per il personale dei pronto soccorso

Il contratto del comparto sanitario è stato firmato, con un aumento di 240 euro per gli infermieri. I sindacati, però, hanno espresso preoccupazione per la penalizzazione del personale dei pronto soccorso. L’accordo, sottoscritto da Aran e le organizzazioni sindacali, riguarda il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-27 e interessa oltre 592mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale. L’aumento medio complessivo a regime è pari a 209 euro mensili lordi, con un incremento percentuale del 7,76% sul triennio. Per gli infermieri e gli ostetrici, l’aumento medio sale a 240 euro, ma i sindacati segnalano che il personale dei pronto soccorso non ha visto un adeguato riconoscimento.

Un aumento per gli infermieri, ma non per tutti

La pre-intesa, che sarà esaminata dagli organi di controllo, prevede un incremento di 209 euro lordi al mese per il personale sanitario, con un aumento medio per gli infermieri di 240 euro. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre, ammontano a 1226 euro per il comparto e 2300 euro per gli infermieri. La legge di Bilancio ha destinato al comparto 1 miliardo e 537 milioni all’anno dal 2027, con incrementi progressivi già previsti a decorrere dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, i sindacati hanno espresso preoccupazione per la distribuzione delle risorse, che, secondo loro, ha sacrificato le esigenze dei professionisti più disagiati.

Le reali esigenze dei professionisti più disagiati sono state sacrificate sull’altare di una distribuzione a pioggia di risorse. I sindacati hanno contestato la decisione di sottrarre all’indennità di disagio per il personale dei pronto soccorso, solo perché già percettore di un’altra indennità. Il segretario del sindacato Nursind, Andrea Bottega, ha sottolineato che non si è mai visto un contratto che tolga risorse ai lavoratori, anziché darle. Inoltre, i sindacati hanno richiesto un riconoscimento specifico per l’infermiere di famiglia e di comunità, una figura strategica per lo sviluppo dell’assistenza territoriale.

Le richieste dei sindacati non sono state soddisfatte

Il sindacato Nursing Up ha espresso un giudizio positivo per i due giorni in più di ferie che guadagnano i neoassunti, così come per l’inquadramento ad hoc per i laureati magistrali in Scienze infermieristiche specialistiche e per le 150 ore di diritto allo studio da fruire anche durante il tirocinio. Tuttavia, ha sottolineato che il rinnovo del contratto rappresenta “un risultato importante ma non il punto di arrivo”. I sindacati chiedono interventi della politica per risolvere alcune grandi questioni irrisolte, come la costituzione di un fondo perequativo per allineare i salari degli infermieri alla media europea.

Devono essere affrontate alcune grandi questioni ancora irrisolte, tra cui la mancanza di un inquadramento contrattuale dedicato all’infermiere di famiglia e di comunità. Questa figura, infatti, è “una lacuna che rischia di compromettere il futuro delle Case di comunità e degli Ospedali di Comunità, che richiedono – conclude il sindacato – oltre 20mila professionisti”. I sindacati hanno chiesto al ministro Orazio Schillaci di portare avanti con il Mef la richiesta di detassare il lavoro notturno e i festivi, proprio come già avviene per i lavoratori del privato.