50 anni dal sisma del Friuli, Fedriga: “Lo spirito di comunità è il nostro punto di forza”

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sottolineato l’importanza del spirito di comunità durante il convegno per il 50° anniversario del sisma.

Convegno a Osoppo per il 50° anniversario del sisma, con interventi del governatore e del ministro dell’Economia
Convegno a Osoppo per il 50° anniversario del sisma, con interventi del governatore e del ministro dell’Economia

Il 12 settembre 2026, a Osoppo, si è svolto un convegno dedicato al 50° anniversario del sisma del Friuli, evento che ha visto il governatore Massimiliano Fedriga sottolineare l’importanza del spirito di comunità come strumento per affrontare le sfide del futuro. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Confindustria Udine, ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo della protezione civile, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo delle imprese e del lavoro nella ricostruzione e nella crescita del territorio.

Resilienza e spirito di comunità

“La capacità di reazione e lo spirito di comunità mostrati durante la ricostruzione del terremoto di 50 anni fa rappresentano la prima vera resilienza della popolazione”, ha sottolineato Fedriga nel corso del suo intervento. L’assessore ha ricordato come questa resilienza sia stata fondamentale anche per superare le emergenze recenti, come la pandemia, e abbia contribuito a costruire un modello di ricostruzione unico e riconosciuto a livello internazionale.

La resilienza non si misura solo in termini di sopravvivenza, ma in capacità di costruire un futuro comune.

Il governatore ha anche espresso l’auspicio di un “libro bianco del lavoro”, un documento che metterebbe insieme le istituzioni, le aziende e le parti sociali per creare un sistema di collaborazione senza barricate difensive. “Penso che sia l’unico modo per garantire che questo paese possa avere una prospettiva”, ha affermato Fedriga, sottolineando l’importanza di un approccio condiviso per affrontare le sfide economiche e sociali.

Un modello di resilienza e solidarietà

“Quel ‘modello Friuli’, diventato un vero e proprio miracolo, poggia la sua forza sul culto del lavoro che i friulani hanno nel proprio dna e su una corale e non scontata solidarietà internazionale”, ha affermato l’assessore Barbara Zilli nel suo intervento. L’evento ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui il sindaco di Osoppo Lorenzo Tiepolo, il presidente dell’Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli Roberto Revelant, e il presidente di Piccola Industria e vicepresidente Confindustria Fausto Bianchi. Il convegno è stato uno degli eventi centrali del programma dedicato al valore della ricostruzione e della rinascita, un momento di riflessione sul contributo fondamentale delle imprese, del lavoro e dell’industria, protagonisti allora come oggi dello sviluppo economico e sociale del territorio. “Da figlia della ricostruzione credo che i momenti di crisi siano occasioni per costruire e migliorarsi, mantenendo salda la continua alleanza tra il mondo dell’impresa e le istituzioni”, ha concluso Zilli, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare le sfide future.

Il convegno, moderato dal giornalista Marco Panara, ha visto anche l’intervento del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in videocollegamento, che ha sottolineato le difficoltà economiche del Paese e l’importanza di un modello di crescita sostenibile e inclusivo. Fedriga ha richiamato l’attenzione sulle sfide legate alla transizione ecologica e alla sovranità tecnologica, auspicando un cambiamento dell’approccio europeo per evitare che le imprese locali siano svantaggiate. “Come paese abbiamo un gravissimo problema del potere d’acquisto dei cittadini”, ha concluso Fedriga, ribadendo l’importanza di un sistema economico che tenga conto delle esigenze delle famiglie e dei giovani.