La Lega chiede rafforzamento di Strade Sicure, 10mila militari in presidio
La Lega chiede rafforzamento di Strade Sicure, 10mila militari in presidio

La Lega ha lanciato un attacco al governo, annunciando di aver depositato una risoluzione per impegnare il governo a rafforzare e estendere l’operazione “Strade Sicure”, portando a 10mila i militari impegnati nel presidio delle strade, delle piazze e delle stazioni italiane. La risoluzione, in votazione nei prossimi giorni, mira a garantire una maggiore sicurezza in tante città, con una spesa annuale contenuta di 109 milioni di euro. La Lega ha sottolineato come attualmente siano ancora scoperti ben 61 capoluoghi di provincia dal presidio armato di ragazze e ragazzi in divisa. La spesa potrebbe essere coperta dai profitti di soli tre giorni di una grande banca italiana.
Strade Sicure: un dispositivo in discussione da anni
L’operazione “Strade Sicure” è iniziata il 4 agosto 2008, durante il quarto governo Berlusconi, con Ignazio La Russa ministro della Difesa. L’obiettivo era la prevenzione della criminalità in aree metropolitane o densamente popolate, attraverso l’impiego di personale militare delle Forze Armate. L’anno scorso è esplosa una polemica nella maggioranza quando l’attuale titolare della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato la necessità di “aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario”.
La Lega ha anche sottolineato l’importanza dell’operazione e il sostegno del governo al rafforzamento del dispositivo, anche attraverso un maggiore coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri. Il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego ha spiegato che Strade Sicure prevede il coinvolgimento di circa 6.000 militari in 48 province e presso circa 1.000 siti sensibili, oltre a ulteriori 800 militari impiegati nel dispositivo Stazioni Sicure. Il governo sostiene l’operazione e mira a un riorientamento delle risorse militari verso attività più confacenti alla loro funzione primaria.
Un impegno per il rafforzamento del dispositivo
La risoluzione della Lega, presentata dal deputato Eugenio Zoffili e firmata da tutti i deputati del gruppo, è stata illustrata il 21 gennaio 2026 in commissione Difesa, dove è stata discussa in una sola altra seduta, il 29 aprile. La calendarizzazione della risoluzione dovrebbe essere affrontata in commissione Difesa dall’ufficio di presidenza atteso per martedì. La Lega ha espresso la sua insistenza per la ripresa dell’esame, mettendo pressione sugli alleati. Non è escluso che all’interno del centrodestra si lavori a una soluzione di compromesso sul testo, che prevede l’impegno del governo a aumentare il numero dei militari del contingente Strade Sicure per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili.
La Lega ha anche sottolineato come le forze armate non abbiano le stesse funzioni e garanzie delle forze dell’ordine, un aspetto che ha voluto mettere in evidenza nel suo attacco al governo. La spesa per il rafforzamento potrebbe essere coperta con un costo minimo, grazie a profitti di sole tre giornate di una grande banca italiana. L’operazione, che ha visto la partecipazione di circa 6.800 militari, è in fase di reintroduzione dei Carabinieri ausiliari, figura uscita di scena con la fine della leva obbligatoria nel 2005.
