Truffe telefoniche in aumento: il 25% dei consumatori non riconosce le chiamate fraudolente
Truffe telefoniche in aumento: il 25% dei consumatori non riconosce le chiamate fraudolente.

Il 25% dei consumatori non riesce a distinguere una chiamata fraudolente, a conferma che il canale telefonico rimane un punto di vulnerabilità anche per gli utenti più esperti. Secondo un’indagine condotta da Switcho, il dato sottolinea come le frodi nel mercato dell’energia stiano evolvendo in modo sempre più sofisticato. L’incremento del rischio è legato alla crescente complessità delle truffe, che sfruttano nuove tecnologie come i deepfake vocali e numeri contraffatti provenienti dall’estero. Anche se l’attenzione dei consumatori è cresciuta, la consapevolezza non basta a ridurre il rischio, come ha spiegato Redi Vyshka, COO di Switcho.
Truffe telefoniche: un problema in continua evoluzione
Le truffe telefoniche stanno diventando sempre più complesse, con i truffatori che utilizzano strumenti basati sull’intelligenza artificiale per rendere le loro chiamate più credibili. In molti casi, i numeri utilizzati sono reali e provengono da paesi esteri, mentre i dati forniti agli utenti sono veri, aumentando il rischio di credibilità. L’Osservatorio di Switcho ha analizzato oltre 2.000 utenti “smart”, rilevando che l’85% riconosce i principali scenari di truffa, ma il canale telefonico rimane il punto più debole. L’evoluzione delle frodi è legata alla volatilità dei prezzi dell’energia e alla proliferazione di nuove offerte commerciali, che hanno spinto i truffatori a adottare nuove strategie.
La tecnologia offre strumenti di difesa, ma anche nuove opportunità ai truffatori. Gli utenti diventano più preparati, ma anche i truffatori evolvono rapidamente, sfruttando nuove tecnologie e affinando i propri copioni. Spesso fanno leva sul senso di urgenza: presunti problemi tecnici legati al cambio fornitore, fantomatici sconti in bolletta con richiesta dell’IBAN o offerte da attivare immediatamente per proteggersi dai rincari dell’energia.
Le misure di difesa e i consigli per i consumatori
Per proteggersi, i consumatori devono adottare comportamenti specifici. Ad esempio, è consigliabile rispondere soltanto a chiamate con numeri riconoscibili o riconducibili a un sito visitato o a un servizio a cui si è lascito volontariamente il numero. Inoltre, è importante verificare che il numero chiamante sia effettivamente riconducibile alla società a cui si sono lasciate le coordinate. Se si sospetta una truffa, è possibile mantenere il silenzio per 2-3 secondi dopo la risposta, in modo che i sistemi automatici interrompano la chiamata.
Evitare di fornire informazioni e chiudere immediatamente la conversazione in caso di dubbio. In caso di dubbio, è meglio non fornire informazioni e chiudere immediatamente la conversazione. Se la chiamata ha portato a un cambio di fornitore non richiesto, è possibile contattare il nuovo fornitore e esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni. Un intervento importante è stato introdotto da AGCOM, che ha attivato un filtro anti-spoofing, riducendo drasticamente le chiamate provenienti dall’estero con numeri contraffatti. Tuttavia, il fenomeno non è stato fermato del tutto, e i truffatori continuano a evolversi, sfruttando nuove tecnologie e affinando i loro metodi. L’evoluzione delle frodi richiede una maggiore attenzione da parte dei consumatori, che devono essere non solo informati, ma anche in grado di riconoscere le forme più sofisticate di truffa.
