Kenya e Gksd firmano accordo per 15 nuovi ospedali: investimento di 419 milioni di dollari
Il Kenya e l’italiana Gksd firmano un accordo per la costruzione di 15 nuovi ospedali, con un investimento di 419 milioni di dollari, per migliorare la sanità nazionale.

Il Kenya e il gruppo italiano Gksd, controllato dal Gruppo San Donato, hanno firmato una Lettera di intenti per lo sviluppo di un programma di rafforzamento delle infrastrutture sanitarie nazionali, che prevede la costruzione di 15 nuovi ospedali in altrettante contee, con un investimento complessivo stimato in circa 419 milioni di dollari. L’accordo, siglato il 8 settembre alla State House di Nairobi, rappresenta un passo significativo verso la copertura sanitaria universale nel Paese. Il presidente William Ruto ha sottolineato l’importanza di rafforzare rapidamente la capacità sanitaria del Kenya, che attualmente dispone di circa 12 posti letto ogni 10 mila abitanti, un livello inferiore alla soglia di 25 posti letto indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Un progetto per la sanità del futuro
Il progetto prevede la realizzazione di 13 ospedali di riferimento di contea di livello 5, destinati a rafforzare la capacità sanitaria e specialistica a livello locale, e due strutture di livello 6, con funzioni di alta specializzazione, insegnamento e riferimento nazionale. Gksd metterà a disposizione le proprie competenze nel settore dell’healthcare engineering, della progettazione e della realizzazione di infrastrutture sanitarie complesse, contribuendo allo sviluppo di strutture concepite secondo criteri di efficienza, innovazione e sostenibilità. Queste strutture accelereranno i progressi verso la copertura sanitaria universale, ampliando l’offerta sanitaria e la disponibilità di cure specialistiche in diverse aree del Paese.
La scelta delle strutture è scaturita da confronti con i governatori e dall’analisi delle esigenze sanitarie delle diverse regioni. Tra i progetti previsti figura il Mombasa National Teaching and Referral Hospital, che verrà realizzato a Jomvu, distretto della contea di Mombasa ed importante snodo logistico per il trasporto merci portuari. L’elenco comprende anche il Moi Teaching and Referral Hospital, i cui lavori sono già iniziati a Eldoret, nonché gli ospedali di riferimento delle contee di Kilifi, Mandera e Marsabit. Ruto ha spiegato di essersi recato personalmente presso la struttura della contea di Turkana, “che necessita di supporto”, e ha aggiunto che l’ospedale di riferimento della contea di Marigat è stato incluso nel piano a causa delle dinamiche demografiche dell’area, delle problematiche legate al furto di bestiame e della necessità di servizi sanitari.
Un partenariato per la sanità
L’iniziativa rientra nel quadro del partenariato tra Kenya e Italia promosso dal Piano Mattei per l’Africa e si inserisce nel percorso del Kenya verso la copertura sanitaria universale, rispondendo all’esigenza di ampliare la capacità ospedaliera del Paese, rafforzare l’accesso ai servizi specialistici e ridurre la pressione sulle strutture sanitarie esistenti. Il Kenya ha definito obiettivi ambiziosi per il rafforzamento del proprio sistema sanitario, e Gksd è orgogliosa di poter contribuire a trasformare queste priorità in infrastrutture e servizi destinati a produrre valore nel lungo periodo.
Il presidente Ruto ha sottolineato che il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di strutture sanitarie moderne a livello globale, contribuendo non solo alla copertura sanitaria universale, ma anche alla modernizzazione del sistema di salute del Kenya. L’accordo è stato siglato dal ministro della Salute keniota Aden Duale e da Kamel Ghribi, presidente di Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, alla presenza del presidente William Ruto. L’iniziativa è parte del piano di sviluppo internazionale di Gksd, che mira a espandere la sua presenza nel settore delle infrastrutture e dei servizi sanitari.
