Andrea Sempio, la Procura raccoglie cinque elementi contro di lui nel delitto di Garlasco

La Procura di Pavia ha raccolto cinque elementi contro Andrea Sempio nel delitto di Garlasco, tra cui impronta 33 e DNA sotto le unghie della vittima.

Un uomo si china su una scena di un'indagine, con elementi come impronta 33 e DNA sotto le unghie
Un uomo si china su una scena di un’indagine, con elementi come impronta 33 e DNA sotto le unghie

Elementi della Procura contro Andrea Sempio nel delitto di Garlasco

La Procura di Pavia ha raccolto cinque elementi che potrebbero portare a un nuovo esame del caso del delitto di Garlasco, avvenuto 19 anni fa. Tra questi, il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, l’impronta 33 rilevata sulle scale di casa Poggi, lo scontrino del parcheggio di Vigevano, le tre telefonate sospette e l’ipotesi di un movente sentimentale. L’unico indagato, Andrea Sempio, ha sempre negato le accuse, sottolineando l’assenza di prove concrete. La difesa, rappresentata da Giada Bocellari, ha espresso scetticismo su alcuni elementi, come l’impronta 33 e il DNA, che potrebbero essere contaminati o interpretati in modo improprio.

La Procura ha sottolineato che non è plausibile non conoscere la prolungata assenza di Marco Poggi da casa, fratello della vittima, durante le telefonate di Andrea Sempio. Questo elemento, insieme ad altri, potrebbe influenzare la decisione del Gip su eventuali nuove indagini o rinvii a giudizio. La Procura ha anche sottolineato che l’indagato utilizzava il PC della vittima insieme al fratello Marco, un aspetto che potrebbe indicare una contaminazione delle prove.

Il DNA e l’impronta 33: due elementi chiave

Il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi è stato analizzato da Denise Albani, perito genetista incaricata dal Gip di Pavia. Secondo il rapporto, il DNA presenta una compatibilità moderatamente forte a forte con la linea paterna di Andrea Sempio. Tuttavia, la difesa ha sottolineato che il profilo è parzialmente compatibile, non sufficiente a confermare un coinvolgimento diretto. L’impronta 33, rilevata sulle scale di casa Poggi, è stata attribuita a Sempio sulla base di 15 minuzie di corrispondenza. La Procura ha però precisato che è necessario verificare se questa impronta sia collegata alla dinamica dell’omicidio.

La Procura ha espresso dubbi sulla veridicità dell’alibi dello scontrino, conservato per un anno da Andrea Sempio. Lo scontrino del parcheggio di Vigevano, emesso alle 10.18 del giorno dell’omicidio, è stato consegnato ai carabinieri solo dopo un anno. La Procura ha ritenuto anomalo il fatto che un scontrino di poco valore fosse conservato per così tanto tempo, sollevando il dubbio su una possibile falsificazione o falsa testimonianza.

Le telefonate e il movente sentimentale

Un altro elemento che ha suscitato interesse è il numero di telefonate effettuate da Andrea Sempio a casa Poggi nei giorni precedenti l’omicidio. Tre chiamate sono state registrate, mentre Marco Poggi, fratello della vittima, era in vacanza. La Procura ha ritenuto un controsenso non conoscere la prolungata assenza di Marco da casa, un aspetto che potrebbe indicare una mancanza di sincerità da parte dell’indagato. Inoltre, la Procura ha avanzato l’ipotesi di un movente sentimentale, basata su un’ossessione di Andrea Sempio per Chiara Poggi. Secondo le intercettazioni, l’indagato avrebbe fatto riferimento ai video intimi di Chiara e Alberto Stasi, un aspetto che la difesa ha respinto come scimmiottaggio di dichiarazioni di giornalisti e youtuber.

Le nuove consulenze della difesa

La difesa di Alberto Stasi, che ha sempre sostenuto l’innocenza di Andrea Sempio, ha annunciato l’arrivo di nuove consulenze per cercare elementi di prova in grado di supportare una eventuale revisione del caso. Tra i punti di interesse, la consulenza sull’impronta della scarpa legata all’assassino e una rilettura delle intercettazioni. Giada Bocellari, avvocato di Alberto Stasi, ha dichiarato a Verità Nascoste di Milo Infante: “Chi lo dice che l’istanza di revisione non sia già pronta? Magari abbiamo in mano molto di più di quello che voi pensate”.

  • Il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi
  • L’impronta 33 rilevata sulle scale di casa Poggi
  • Lo scontrino del parcheggio di Vigevano
  • Le tre telefonate sospette
  • L’ipotesi di un movente sentimentale