Sequestrati 3,4 milioni di euro per traffico illecito di rifiuti e furto di rottami

Operazione Carabinieri: sequestro di 3,4 milioni di euro per traffico illecito di rifiuti e furto di rottami in sette province.

Carabinieri sequestrano beni per 3,4 milioni di euro in operazione contro traffico illecito di rifiuti e furto di rottami
Carabinieri sequestrano beni per 3,4 milioni di euro in operazione contro traffico illecito di rifiuti e furto di rottami

Nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina e Frosinone, i Carabinieri hanno sequestrato beni per 3,4 milioni di euro, in seguito a un’operazione volta a contrastare il traffico illecito di rifiuti e il furto aggravato di materiale ferroso. L’azione, condotta in collaborazione con i Comandi Provinciali, ha interessato 11 imprenditori indagati per associazione a delinquere e attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. L’operazione si è sviluppata su due filoni principali, con l’obiettivo di smascherare un sistema complesso di gestione e smaltimento illegale di rifiuti, che coinvolgeva documentazione falsa e società fittizie.

Il sistema di smaltimento illecito e la falsificazione di documenti

Le indagini hanno rivelato un sistema articolato per il trasporto e l’esportazione di rifiuti, che si avvaleva di documentazione falsa e di una rete di società inesistenti. Tra i casi più significativi, è emerso un’illecita esportazione in Turchia di 5.154.760 chili di rottami ferrosi, falsamente dichiarati come materiale di recupero (End of Waste), con documentazione alterata per aggirare la normativa vigente. La società Ricicla Campania, con sede legale a San Giuseppe Vesuviano e sede operativa in Albanella (SA), è stata al centro di una serie di indizi relativi alla gestione illecita di rifiuti urbani ingombranti, imballaggi misti, rottami ferrosi, pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica, destinati illegalmente ad impianti in Thailandia.

Le attività illegali si sviluppavano attraverso un sistema di documentazione falsa e società fittizie. Gli inquirenti hanno ricostruito un sistema complesso che permetteva di occultare la provenienza e la destinazione dei rifiuti, facilitando il loro smaltimento illegale e l’esportazione in Paesi esteri. L’operazione ha visto l’uso di intercettazioni, pedinamenti e videoriprese per individuare le tracce di un’attività criminale che ha causato danni significativi all’ambiente e alla legalità.

Sequestri e misure cautelari

L’illecito profitto derivante dalle attività contestate, quantificato in 3,4 milioni di euro, è stato sottoposto a sequestro preventivo, sia in forma diretta che per equivalente. Sono stati sequestrati impianti e automezzi delle società coinvolte, ritenuti strumentali alla commissione degli illeciti. I Carabinieri hanno eseguito il sequestro di 71 conti correnti riconducibili alle persone fisiche e giuridiche indagate, la cui capienza è ancora in fase di quantificazione, oltre a 8 camion e agli impianti aziendali utilizzati per la gestione illecita e il trasporto dei rifiuti.

Le indagini, avviate nel settembre 2022, si sono protratte per diversi mesi e hanno interessato numerose regioni. L’attività investigativa è nata a seguito di un controllo effettuato dai Carabinieri del Reparto Speciale presso una società di Albanella (SA), attiva nel trattamento e recupero di rifiuti urbani e speciali. Grazie a intercettazioni telefoniche e telematiche, videoriprese e pedinamenti, gli inquirenti hanno ricostruito un sistema ritenuto finalizzato allo smaltimento illecito di rifiuti e all’esportazione illegale di rottami metallici. Contestualmente, sono stati notificati ad 11 persone inviti a rendere interrogatorio preventivo, in vista dell’applicazione di misure cautelari personali richieste dall’ufficio inquirente. L’operazione, coordinata dal Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, ha visto impegnati i militari del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, che hanno condotto un’indagine complessa e articolata, con l’obiettivo di contrastare un business illecito che ha causato danni significativi all’ambiente e alla legalità.