Sequestro di 210 chili di alimenti a Catania, multe per quasi 10mila euro

Sequestro di alimenti a Catania: 210 chili distrutti e sanzioni per oltre 9.700 euro

Polizia sequestra alimenti in un negozio a Catania, 210 chili distrutti e sanzioni per oltre 9.700 euro
Polizia sequestra alimenti in un negozio a Catania, 210 chili distrutti e sanzioni per oltre 9.700 euro

La Polizia di Stato ha effettuato un maxi-sequestro di alimenti a Catania, con il sequestro di 210 chili di prodotti alimentari e l’emissione di sanzioni per quasi 10mila euro. L’operazione, condotta in un’attività commerciale situata nella zona di piazza Michelangelo, ha visto il coinvolgimento di diversi enti istituzionali, tra cui l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la squadra volanti, la Divisione Polizia Anticrimine, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i servizi Veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e la Polizia Locale. L’obiettivo era verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la regolarità delle condizioni di lavoro, a tutela della salute pubblica e dei dipendenti.

Controlli su conservazione e tracciabilità

Durante i controlli, sono emerse numerose criticità, in particolare riguardo alla conservazione degli alimenti. Gli accertamenti hanno portato al sequestro di 210 chili di prodotti alimentari, tra cui salumi, formaggi e margarina, che sono stati successivamente distrutti poiché risultati mal conservati. Inoltre, gran parte degli alimenti è risultata priva del requisito della tracciabilità, fondamentale per determinarne la provenienza. La mancanza di tracciabilità ha comportato sanzioni per 6.000 euro, mentre la mancata applicazione delle procedure HACCP, in particolare per il mancato aggiornamento delle schede di registrazione giornaliere delle temperature, ha portato a un’altra sanzione di 2.000 euro.

Le violazioni hanno comportato un totale di quasi 9.700 euro di sanzioni, con un impatto significativo sull’attività commerciale.

Verifiche su sicurezza e contratti dei dipendenti

Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza sui luoghi di lavoro e la regolarità dei contratti degli otto dipendenti dell’attività. In questo ambito, non sono state riscontrate irregolarità, segno di una corretta gestione delle posizioni lavorative e delle condizioni di sicurezza per il personale. Tuttavia, la Polizia Locale ha rilevato ulteriori violazioni amministrative, tra cui una difformità nell’occupazione del suolo pubblico, l’assenza del preposto, l’installazione abusiva di una tenda e la presenza di insegne pubblicitarie non autorizzate. Per queste irregolarità sono state applicate sanzioni amministrative per quasi 1.700 euro, e è stata disposta la sospensione della Scia e la chiusura dell’attività per cinque giorni.

La sospensione dell’attività e le sanzioni riflettono l’importanza della conformità alle normative per la tutela dei consumatori e dei lavoratori.

Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per le violazioni riscontrate, con la precisazione che vige la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva. L’operazione, che ha visto la collaborazione di diversi enti sotto il coordinamento della Questura di Catania, si inserisce in un più ampio piano di controlli volti a garantire la sicurezza alimentare e il rispetto delle normative nei luoghi di lavoro. Le autorità hanno ribadito l’importanza di tali verifiche per la tutela della salute dei consumatori e dei lavoratori, sottolineando la necessità di mantenere elevati standard di sicurezza e legalità nelle attività commerciali del territorio.