Sanzioni e sequestri per cibo scaduto e strutture irregolari lungo i cammini dell’Appennino
Controlli dei carabinieri lungo i cammini dell’Appennino: sequestri di alimenti scaduti e strutture non conformi.

Il 1 settembre 2026, i carabinieri del Nas di Bologna hanno effettuato controlli lungo diversi cammini escursionistici dell’Appennino emiliano-romagnolo, portando a sanzioni e sequestri per irregolarità in materia di igiene, sicurezza e autorizzazioni. L’operazione, dedicata al cosiddetto “turismo lento”, ha interessato percorsi come la Via degli Dei, il Cammino Mater Dei, il Cammino di San Francesco e la Via Romea Germanica, con risultati significativi in termini di rispetto delle normative.
Sequestri per alimenti scaduti e strutture non conformi
Durante le ispezioni, i militari hanno ritrovato alimenti scaduti da oltre due anni, conserve e liquori prodotti senza il rispetto delle procedure Haccp. Sono state sequestrate anche attrezzature ricreative e strutture abitative irregolari per circa 160.000 euro. Tra le attività sospese, cinque attività di ristorazione e sei strutture ricettive, tra agriturismi, B&B e rifugi, per un valore complessivo stimato in quasi sei milioni di euro.
Le irregolarità sono state rilevate in strutture che non rispettavano le normative di sicurezza e igiene.
Le attività controllate comprendevano anche ristorazione, campeggio e glamping senza i titoli autorizzativi necessari, ampliamenti abusivi della capacità ricettiva e violazioni delle regole per le aziende agrituristiche. Inoltre, sono emerse strutture alloggiative e attrezzature ludiche artigianali mai sottoposte a collaudo. I militari del Nucleo antisofisticazione hanno anche ritrovato impianti elettrici e idrici in precarie condizioni, insieme ad aree barbecue allestite in zone a rischio incendio, con dotazioni di sicurezza insufficienti o non revisionate.
Controlli su oltre 20 strutture lungo i cammini
L’operazione ha interessato complessivamente oltre 20 strutture ricettive ed extralberghiere, tra aziende agricole, bed and breakfast, affittacamere, ostelli, rifugi e agriturismi, fra le province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini. Le sanzioni amministrative complessive superano i 40mila euro. L’obiettivo dei controlli era verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza, igiene e autorizzazioni, con particolare attenzione alle attività che si svolgono lungo i cammini escursionistici.
Le irregolarità sono state rilevate in strutture che non rispettavano le normative di sicurezza e igiene.
La campagna di controlli è parte di un’azione più ampia volta a garantire la sicurezza dei turisti che si recano in aree protette e a ridurre i rischi legati a attività non regolamentate. I carabinieri hanno sottolineato l’importanza di una gestione corretta delle strutture ricettive e delle attività di ristorazione, soprattutto in contesti come il turismo lento, dove la qualità e la sicurezza sono fondamentali per l’esperienza del visitatore.
- Sequestri di alimenti scaduti per un valore di 24.000 euro
- Strutture abitative e ricreative irregolari per circa 160.000 euro
- Sanzioni amministrative complessive superiori a 40mila euro
La campagna di controlli ha messo in luce la necessità di una maggiore vigilanza su attività che si svolgono in contesti naturali e protetti, dove la conformità alle normative è cruciale per la tutela della salute e della sicurezza dei visitatori. I carabinieri continueranno a monitorare le attività lungo i cammini dell’Appennino, con l’obiettivo di garantire un turismo sicuro e responsabile.
