Jovanotti ironizza sull’amianto a Barletta: «La politica è un brutto affare»
Jovanotti torna a parlare dell’amianto a Barletta e critica la politica.

Jovanotti ha usato l’occasione del concerto del Jova Summer Party a Bari per tornare a parlare dell’amianto a Barletta, lanciando una frecciatina alla politica locale e nazionale. Il cantautore, dopo l’annullamento del suo concerto originariamente previsto il 17 agosto nell’ex Cartiera di Barletta, ha ripercorso i fatti con ironia e sarcasmo, mettendo in luce le dinamiche che hanno portato alla decisione di spostare l’evento. La sua performance, in un’atmosfera di circa 35mila spettatori, ha suscitato reazioni contrastanti, tra chi ha apprezzato l’umorismo e chi ha visto nell’ironia un attacco alla città.
La critica alla politica e alla gestione dell’amianto
Dopo l’annullamento del concerto a causa di tracce di amianto rilevate nell’area dell’ex Cartiera, Jovanotti ha usato le note di “Quant’è bello lu primm’ammore” per tornare sull’argomento. «A Barletta c’è l’amianto, chissà se era vero o mica tanto», ha cantato, mettendo in dubbio la veridicità delle dichiarazioni ufficiali. L’artista ha poi colpito con un’ironia pungente: «La politica è un brutto affare, sia quella nazionale che quella locale». La sua critica si è concentrata soprattutto sui comportamenti degli amministratori, che, secondo lui, hanno usato la vicenda per fare campagna elettorale.
Un concerto spostato, un’ironia in scena
Il concerto, originariamente previsto a Barletta, era stato annullato a causa di un allarme amianto. Gli accertamenti dell’Arpa avevano evidenziato la presenza di materiali contenenti amianto nell’area interessata, rendendo il sito non idoneo per l’evento. L’Asl Bat aveva quindi giudicato il luogo non sicuro per la salute dei cittadini. Dopo l’annullamento, Jovanotti aveva espresso il suo dispiacere per chi aveva già organizzato il viaggio e prenotato un albergo. Tuttavia, a distanza di qualche settimana, l’artista ha scelto di trasformare la situazione in un momento di spettacolo, usando l’ironia per commentare la gestione della vicenda.
La sua performance ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni hanno apprezzato l’umorismo e la capacità di Jovanotti di affrontare temi sensibili con leggerezza, altri, come la capogruppo del Pd Rosa Cascella, hanno visto nell’ironia un attacco alla città. «Barletta non è una canzonetta: sulla salute non si scherza», ha scritto Cascella, richiamando l’importanza della prudenza e del rispetto per chi si occupa della salute pubblica. Anche Flavio Basile, consigliere comunale di Barletta, ha espresso delusione e amarezza, sottolineando che la città aveva accolto Jovanotti in passato con onori e non meritava di essere messa alla gogna.

Nonostante le reazioni, Jovanotti ha usato l’occasione per lanciare un appello alla consapevolezza. L’ex parlamentare Dario Ginefra ha inviato una lettera aperta all’artista, chiedendogli di fare un gesto pubblico durante le tappe finali a Roma. «Conoscendo la tua sensibilità e l’intelligenza che ti ha sempre contraddistinto, mi auguro che da grande artista quale sei tu possa approfittare delle due tappe finali di Roma per fare un gesto importante». L’obiettivo è ricordare l’importanza della bonifica delle città e della tutela della salute di tutti.
La vicenda di Barletta ha messo in luce le complessità di gestire situazioni di rischio ambientale e la responsabilità di chi si occupa della salute pubblica. Mentre la politica locale e nazionale continua a dibattere, Jovanotti ha scelto di usare l’ironia per commentare un tema delicato, ma non per nascondere la gravità della situazione. La sua performance ha suscitato dibattito, ma ha anche rafforzato il legame tra l’artista e la città che lo ha accolto. La questione dell’amianto a Barletta resta un tema aperto, ma la sua voce, seppur ironica, ha contribuito a farla sentire.
