Napoli, sequestrati 7 milioni per distrazione di fondi pubblici e investimenti in Germania

Sequestrati 7 milioni a tre indagati a Napoli per distrazione di fondi pubblici e investimenti in Germania.

Operazione della Guardia di Finanza a Napoli con sequestro di beni in Germania per distrazione di fondi pubblici
Operazione della Guardia di Finanza a Napoli con sequestro di beni in Germania per distrazione di fondi pubblici

Il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro di beni per 7 milioni di euro a tre indagati per peculato e riciclaggio, in seguito a un’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un sistema di distrazione di fondi pubblici. L’azione, eseguita in collaborazione con autorità tedesche, ha coinvolto movimentazioni finanziarie per 4,5 milioni di euro, con una parte significativa destinata a investimenti immobiliari in Germania. L’operazione, condotta su richiesta della Procura, ha rivelato un meccanismo sistematico per sottrarre risorse economiche da un’associazione sportiva, sfruttando una seconda struttura priva di autonomia gestionale.

Un sistema di distrazione di fondi pubblici

Secondo quanto emerso, l’allora legale rappresentante dell’associazione avrebbe sistematicamente sottratto risorse economiche dell’ente, utilizzando diversi canali come bonifici bancari, versamenti in contanti e accrediti tramite POS. Le operazioni, effettuate anche a favore di familiari, hanno visto un’intensificazione negli ultimi mesi di gestione dell’indagato, con bonifici disposti in orari serali e notturni, persino durante assemblee ufficiali. Una parte consistente delle somme, pari a 2,5 milioni di euro, è transitata attraverso una seconda associazione sportiva, per poi essere trasferita ai familiari dell’ex amministratore.

Le indagini hanno ricostruito un sistema complesso di distrazione di fondi pubblici.

Cooperazione internazionale e sequestro in Germania

Grazie alla cooperazione internazionale di polizia, sono stati individuati in Germania 83 rapporti bancari, 2 autoveicoli di lusso, 21 immobili e 4 attività imprenditoriali riconducibili agli indagati. Le risorse, dopo essere confluite in conti tedeschi, sono state reimpiegate in investimenti finanziari, attività imprenditoriali, acquisti e ristrutturazioni immobiliari. Il sequestro preventivo del patrimonio mobiliare e immobiliare degli indagati è stato disposto fino a concorrenza dell’illecito profitto o reimpiego delle condotte contestate, per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

La cooperazione internazionale ha permesso di individuare beni in Germania.

Un’operazione che ha coinvolto diverse autorità

L’esecuzione del provvedimento in Germania è stata resa possibile grazie all’attivazione dei meccanismi di cooperazione giudiziaria internazionale e al coordinamento assicurato da Eurojust. L’Unità italiana di Eurojust ha organizzato rapidamente tutte le attività necessarie in territorio tedesco, in collaborazione con il Desk tedesco di Eurojust e con il coinvolgimento della Procura di Colonia, che ha garantito il raccordo tra le varie autorità locali coinvolte nella procedura. I tre soggetti sono attualmente indagati, a vario titolo, per peculato, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio.

  • Sequestro di beni per 7 milioni di euro
  • Distrazione di fondi pubblici da un’associazione sportiva
  • Investimenti in Germania tramite conti bancari e immobili
  • Cooperazione internazionale tra Italia e Germania